Jesi, faccia a faccia da brividi tra un'anziana e il ladro: «Ho urlato, è scappato dalla finestra»

Jesi, faccia a faccia da brividi tra un'anziana e il ladro: «Ho urlato, è scappato dalla finestra»
Jesi, faccia a faccia da brividi tra un'anziana e il ladro: «Ho urlato, è scappato dalla finestra»
di Talita Frezzi
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Martedì 5 Luglio 2022, 02:00 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 12:27

JESI - Ladro in azione in pieno giorno, si trova faccia a faccia con la padrona di casa che entra nella camera da letto dove lui stava rovistando. E’ successo nei giorni scorsi in un appartamento al primo piano di una palazzina nel quartiere Tabano, non lontano dal palasport. Attimi di autentico terrore quelli vissuti da una anziana jesina qualche giorno fa, che s’è trovata in casa un ladro. Erano le 10 del mattino, il marito e la figlia erano usciti per delle commissioni. 

La donna, 79 anni, stava sistemando in cucina quando improvvisamente ha sentito il cane abbaiare con insistenza e puntare verso una delle stanze da letto, con la porta chiusa. La donna a quel punto ha aperto per capire cosa stesse rendendo il suo cane così inquieto e si è trovata faccia a faccia con un uomo, alto e smilzo, vestito di nero che stava rovistando nei cassetti e negli armadi. Colto in flagranza, il ladro è saltato dalla finestra, senza torcere un capello alla signora, per fortuna. «Mi sono spaventata moltissimo – ci racconta la donna, che ha subito allertato il 112 – mi sono trovata quel tizio davanti, in pieno giorno. Ho iniziato a urlare e lui, non so come abbia fatto, è saltato giù dalla finestra, che sarà alta almeno 4-5 metri. E’ fuggito come un gatto…agilissimo». Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Norm di Jesi che hanno raccolto la testimonianza della vittima ed effettuato i rilievi del caso, avviando le indagini. «Ringrazio di cuore i Carabinieri di Jesi che sono stati velocissimi a venire in mio soccorso e iniziare le ricerche di quel bandito. Ero spaventata, i militari sono stati molto comprensivi e mi hanno aiutata a ricostruire quei momenti così brutti».

Sotto choc

Sotto choc per lo spavento, per fortuna la signora non ha avuto conseguenze da quell’incontro inatteso. E il bandito non ha fatto in tempo a portare via nulla. Ma sembra che nella zona quello non fosse il primo appartamento visitato. Anzi, nel quartiere erano stati tentati altri furti quella mattina e alcuni residenti hanno riferito ai Carabinieri di aver visto aggirarsi nell’orario dei furti due ragazzi in sella a una moto bianca e con indosso dei caschi neri. Le indagini sono in corso. Così come i Carabinieri della Compagnia di Jesi sono impegnati nelle ricerche dei ladri che nei giorni scorsi hanno fatto irruzione negli appartamenti della Curia vescovile in piazza Federico II. 

Oro e denaro

Tre, secondo le informazioni trapelate, gli appartamenti visitati dai banditi. Ma solo in due il colpo è andato a segno e i ladri si sarebbero portati via dei monili in oro e denaro di proprietà dei sacerdoti che vi abitano. L’abitazione del vescovo è stata risparmiata, ma forse solo perché il raid ladresco è stato interrotto, non certo per un qualche scrupolo da parte di chi ha commesso i furti. Il terzo appartamento non è stato ripulito solo per l’improvviso rientro del sacerdote che ha mandato all’aria il raid costringendo il ladro alla fuga. Immediato l’intervento dei militari che hanno acquisito le telecamere di sicurezza della Curia, le quali avrebbero ripreso i banditi (in due) in azione, ma a volto coperto da cappucci.

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