Si accascia nel locale colpito da un infarto a 48 anni: il vigile del fuoco fuori servizio lo salva con massaggio e respirazione

Giovedì 15 Luglio 2021 di Fabrizio Romagnoli
Si accascia nel locale colpito da un infarto: il vigile del fuoco fuori servizio lo salva con massaggio e respirazione

JESI - Colto da attacco cardiaco mentre si trova in un locale, viene salvato dalla prontezza di un vigile del fuoco fuori servizio, che praticandogli massaggio e respirazione artificiale evita il peggio.

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Protagonisti della vicenda Dante Torcoletti, 48enne molto noto in città, che ora si sta fortunatamente riprendendo all’ospedale di Torrette, e il vigile eroe Roberto Mazzarini. A distanza di qualche giorno, è Marco Torcoletti, fratello di Dante, a decidere di raccontare l’accaduto: «Mio fratello Dante è stato colpito da un infarto. Così all’improvviso, senza alcun segnale premonitore. Si trovava presso il circolo di via delle Nazioni con alcuni amici, quando è crollato a terra battendo violentemente la testa. Sarebbe sicuramente morto o nella migliore delle ipotesi avrebbe avuto terribili conseguenze neurologiche se non fosse stato per l’intervento di una persona che si trovava casualmente presente». Roberto Mazzarini, vigile del fuoco, «ha immediatamente chiamato il 118- spiega Marco – e compresa la gravità della situazione, ha iniziato il massaggio cardiaco. Non è obbligatorio e in tempo di Covid anche rischioso ma non ha esitato a fargli anche la respirazione artificiale. Di lì a poco sono arrivati i sanitari che hanno defibrillato mio fratello in ambulanza e Icaro, chiamato nel frattempo, lo ha portato a Torrette. Ci sono voluti alcuni giorni di terapia intensiva, sedato e intubato. Ma Dante si è ripreso e se ora sta bene grazie a Roberto». Se da Torrette, Dante fa pervenire il grazie a chi l’ha salvato e a tutti quanti si sono attivati, Marco evidenzia: «Credo sia una storia importante che potrebbe sensibilizzare molti sul tema delle morti improvvise da arresto cardiaco e sull’importanza di prevenzione e formazione. Ho già messo al corrente l’assessore alla Salute di quanto accaduto e per questo mi sono mosso per renderlo pubblico». 

 

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