Jesi, pensionato ex bancario nei guai
Accusato dai finanzieri di usura

Venerdì 27 Maggio 2016
La guardia di finanza ha denunciato per usura un pensionato

JESI - I militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Ancona hanno individuato e denunciato a piede libero, per il reato di usura, L.G., pensionato di Jesi.
L’uomo, ex dipendente di una banca, nel periodo da ottobre 2011 a febbraio 2012, aveva concesso un prestito personale ad una società di Ancona, operante nella produzione di software informatici, per una somma di circa 110 mila euro, a fronte della quale aveva ottenuto un’ipoteca volontaria, con emissione di due cambiali: la prima, dell’importo di 170 mila euro, con scadenza 30 settembre 2014 e la seconda, dell’importo di 50 mila euro, con scadenza il 16 dicembre 2013, per un totale complessivo di 220 mila euro.
Le fiamme gialle hanno rilevato che il tasso di interesse applicato da L.G., per il finanziamento concesso, è stato pari a circa il 33% annuo, di gran lunga superiore a quello massimo previsto dalla vigente normativa.
Proprio ai fini della determinazione degli interessi usurari, la Banca d'Italia pubblica trimestralmente, in base alla legge n.108 del 7 marzo 1996, i tassi massimi d'interesse, per categorie di operazioni, superati i quali subentra il reato di usura.
I militari hanno inoltre accertato che L.G. aveva chiesto ed ottenuto, dalla società in questione, l’assunzione del proprio figlio. La società è stata poi dichiarata fallita nella scorsa estate dal Tribunale di Ancona, su istanza presentata dallo stesso bancario, in ragione del mancato pagamento, alle scadenze, delle cambiali ipotecarie. Anche al fine di evitare che L.G. potesse insinuarsi nel passivo della procedura fallimentare, è stata chiesta, dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, l’emissione di un decreto preventivo di sequestro per i due effetti cambiari. In accoglimento alla richiesta, il provvedimento ablatorio, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ancona, è stato tempestivamente eseguito dai finanzieri. La fondatezza delle investigazioni è stata attestata anche dal Tribunale del Riesame dorico, che ha rigettato il ricorso presentato dal legale di fiducia dell’indagato.
L’operazione della guardia di finanza, che è scaturita dallo sviluppo di una segnalazione di operazioni sospette, e ha permesso di colpire un fenomeno estremamente riprovevole come l’usura che tende ad ottenere ingenti guadagni, sfruttando lo stato di bisogno di soggetti in grave difficoltà. __________________________________________________________________

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