Giampaoletti fa un passo indietro: Lega fuori dal consiglio comunale

Domenica 1 Novembre 2020 di Fabrizio Romagnoli
Giampaoletti fa un passo indietro: Lega fuori dal consiglio comunale

JESI -  Lega fuori dal Consiglio: il consigliere (anche provinciale) Marco Giampaoletti, che da poco più di un anno ne era diventato in corsa il rappresentante in aula, annuncia l’estromissione dal Carroccio - che aveva originariamente eletto Silvia Gregori, poi uscita dai ranghi e ora consigliera di Forza Italia- e il passaggio al gruppo misto.

 

Il motivo, quell’opposizione dura al sindaco Massimo Bacci, dalla cui maggioranza civica Giampaoletti era a suo tempo uscito, che mal si concilia col ruolo regionale che centrodestra e Lega hanno da tempo pensato per il primo cittadino. 


E la reazione del partito all’ultimo, furibondo, attacco a Bacci da parte di Giampaoletti non si è fatta attendere. «Tramite una raccomandata arrivata nel pomeriggio del 29 ottobre- fa sapere il consigliere- il Commissario per la Lega Marche Salvini Premier Augusto Marchetti mi ha informato che il sottoscritto non può fare dichiarazioni, atti e azioni a nome della Lega». Il perché, Giampaoletti lo spiega così: «Quando si è in opposizione solitamente si devono controbattere le scelte di maggioranza, sindaco e Giunta se non in linea con le proprie idee. Questo però a Jesi per la Lega non è possibile, visto che il primo cittadino, da come si è appreso da giornali, siti e incontri pubblici, è gettonato dal partito sia come papabile alla guida della Regione sia ora per la figura di sottosegretario della presidenza, che non esiste ma variando lo Statuto si può mettere in atto».

Il consigliere va giù duro: «Quando si va contro i poteri forti si devono fare dei passi indietro e abbassare la testa. Quando determinate persone puntano a poltrone di alto livello non si possono attaccare ma io mi reputo coerente ai voti presi nonostante il mio passaggio a un partito di centrodestra. Posso camminare a testa alta senza nascondermi o cambiare il cammino intrapreso». Ricorda Giampaoletti: «Prima di passare alla Lega ero già all’opposizione. Partito e coordinamento jesino sapevano il percorso che dovevo fare. Quando è cambiato il Commissario e si è iniziato a lavorare per le Regionali, tutto è cambiato. Ho appreso dai giornali che il sindaco di Jesi era uno dei possibili candidati della Lega, nessuno della Lega a Jesi sapeva nulla». 


Continua: «La scelta dei candidati consiglieri regionali non è stata condivisa nel territorio e i risultati lo hanno dimostrato. Durante la campagna elettorale mi è stato richiesto di non fare opposizione a Bacci, nulla che poteva creare scompiglio politico. Ho reputato di star fermo». Prosegue il consigliere: «Concluse le regionali, ho ripreso la mia normale attività di consigliere di opposizione, atteggiamento che non è stato ben visto da tutto il coordinamento di Jesi in quanto, per ordini del partito, non si doveva e non si deve attaccare l’amministrazione. Visto che la Lega mi ha tolto la possibilità di rappresentarla, senza la mia volontà, continuerò a fare opposizione nel gruppo misto, con “Associazione Insieme Civico”». 

 

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