Bacci: «In quarantena 650 persone e cinque positivi alla Casa di riposo»

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Fabrizio Romagnoli
Bacci: «In quarantena 650 persone e cCinque positivi alla Casa di riposo»

JESI  - Sono attualmente 150 le persone positive al Covid-19 di questa seconda ondata a Jesi. Oltre a queste, altre 500, per un totale complessivo di 650, risultano essere le persone in quarantena. Numeri e dati riferiti al Consiglio dal sindaco Massimo Bacci, che ha relazionato su un contagio entrato anche, con casi ad ora circoscritti e asintomatici, alla Casa di Riposo di via Gramsci. Cosa che non era invece accaduta nel corso della prima ondata fra la fine dell’inverno e la primavera scorsi. 

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«Il numero dei tamponi effettuati è quasi decuplicato rispetto alla prima ondata - ha spiegato in aula Bacci - e questo ha consentito di individuare molti casi di persone asintomatiche fra le 150 attualmente positive. Un quadro che riferisco non per allarmare ma per fare il punto della situazione. Attualmente sono 25 i ricoverati positivi al Covid-19 all’ospedale Carlo Urbani, tutti nel reparto di pneumologia». Come già era stato evidenziato dalle positività e dalle quarantene emerse negli istituti scolastici e anche nell’asilo nido comunale Romero, il contagio non sta risparmiando le realtà pubbliche e la stessa struttura municipale.

«Un caso di positività - riferisce il primo cittadino - è stato riscontrato fra il personale comunale degli uffici e riguarda un dipendente in quarantena da ormai più di una settimana. Altri casi di quarantena fra il personale del Comune sono i quattro che riguardano le educatrici del nido Romero mentre una quinta operatrice, positiva, è purtroppo fra le persone attualmente ricoverate al Carlo Urbani». Poi la situazione alla Casa di Riposo, risparmiata dal Covid nel corso della prima ondata. «Sono cinque gli ospiti della residenza protetta di cui è stata riscontrata la positività - ha comunicato Bacci all’aula - si tratta di persone tutte asintomatiche e tutte già poste in isolamento seguendo quelli che sono i protocolli. Asintomatico anche un operatore della Casa di Riposo, a sua volta positivo e in quarantena a casa in attesa dell’esito del tampone di controllo». Quanto al nido Romero, Bacci stesso, dopo una iniziale chiusura parziale per due giorni, ne aveva prorogato la chiusura sino ad oggi ampliandola all’intera struttura. La decisione, dopo la positività di una educatrice, era maturata a seguito del fatto che il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 2 aveva rilevato che tra il personale del nido erano avvenuti contatti esterni all’ambiente di lavoro tali da giustificare l’obbligo di quarantena della maggior parte delle operatrici. 


«Grazie all’opera degli assessori Luca Butini e Marilauisa Quaglieri- ha poi specificato Bacciv- sono stati riavviati quei contatti con il mondo del volontariato e dell’associazionismo che, in collaborazione con la Polizia Locale, avevano permesso nel corso della prima ondata di dare supporto e servizi alle persone in difficoltà a muoversi. Abbiamo rinnovato la richiesta all’Asur di attivare sul territorio una struttura che possa dare ospitalità e adeguate condizioni di isolamento a quei contagiati che non necessitano di ricovero ma che non hanno a disposizione spazi sufficienti per trascorrere in casa una quarantena. Rilanciamo l’idea di utilizzare l’ex Murri ma la Protezione civile regionale sembra orientata a individuare un albergo in provincia». 

 

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