Jesi, aggredita a pugni in faccia
attende dodici ore per la visita

Venerdì 17 Marzo 2017
Il pronto soccorso
JESI - Aggredita da un ragazzo con problemi psichici e poi costretta ad attendere di essere visitata per ben 12 ore in pronto soccorso. È l’odissea vissuta da una jesina di 63 anniil nel lunedì nero del reparto di prima emergenza dell’ospedale Carlo Urbani con 50 pazienti in attesa. «Tra quei 50 pazienti c’ero anch’io - racconta la signora - ero stata lasciata su una sedia in sala d’aspetto con il naso sanguinante e un fortissimo dolore alla testa dopo che, verso le 12.15, avevo subìto l’aggressione da parte di un giovane affetto da problemi psichici dentro al negozio Brico di Jesi. Non lo conoscevo, neanche lo avevo guardato - continua - eppure mi ha sferrato un pugno sul volto, sono caduta all’indietro e mio marito mi ha sorretta. Sono stata soccorsa dalla commessa e dalla direzione del negozio, che hanno allertato il 118 e le forze dell’ordine. Ma al di là dell’episodio violento la mia odissea è iniziata dopo, in ospedale. Sono andata in Pronto soccorso, sanguinante, dolorante e dopo continui svenimenti per lo choc e il colpo ricevuto in volto».  © RIPRODUZIONE RISERVATA