Addio Bordini, dirigente della Cooperlat Tre Valli: morto per un malore a 55 anni

Giovedì 23 Aprile 2020
Roberto Bordini aveva 55 anni

JESI  - Dal 2004 era responsabile dei sistemi informativi della rete della Cooperlat TreValli nello stabilimento di via Piandelmedico a Jesi. Si è spento a 55 anni Roberto Bordini, residente in città, padre di due figli. A tradirlo, un malore cardiaco improvviso che lo ha colto sabato pomeriggio mentre si trovava nella sua abitazione a Jesi. Immediato l’allarme al 118 e il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette in codice rosso. Sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari, risultato negativo al tampone e scongiurato il Covid-19 (risultato negativo), è statoricoverato nel reparto Utic in terapia intensiva. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. 

Domenica il quadro clinico è precipitato e il cuore ha smesso di battere per sempre. Roberto lascia nel dolore i due figli Matteo e Davide, la sorella, il fratello e la mamma, tanti amici e i colleghi della Tre Valli. La notizia del decesso è rimbalzata presto in città, destando sconcerto e dolore in tutta la comunità. Oggi alle 11 sarà celebrato l’addio, con una benedizione in forma privata prima della sepoltura, come da disposizioni sanitarie nazionali, al cimitero di San Biagio di Osimo dove la salma sarà tumulata nella cappellina di famiglia.

Sconcerto alla Cooperlat TreValli, dove Roberto lavorava con passione e precisione da 16 anni, professionista stimato e apprezzato da tutti che aveva la responsabilità di tutti i sistemi informativi della rete dello stabilimento. «Non ci sono parole per descrivere il dolore per la triste notizia della prematura scomparsa del nostro collega Roberto Bordini», è il coro di tutta l’azienda TreValli Cooperlat che esprime le più sentite condoglianze ai familiari di Roberto. «Le colleghe, i colleghi, i dirigenti, il presidente e i vice presidenti non potendo partecipare all’ultimo saluto giovedì, si stringono con sincera commozione, esprimendo tutto il cordoglio per il loro caro». 

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