In lacrime per Piermattei, il prof
ex calciatore si è spento a 86 anni

Mercoledì 7 Novembre 2018
SASSOFERRATO - Il prof d’italiano, di latino e di greco, ma anche di storia, di geografia e di francese, Vincenzo Piermattei se n’è andato. Nato a Senigallia nel 1932 da un padre calzolaio, studiò lettere all’Università di Bologna e, per amore, si trasferì a Sassoferrato, paese della sua amata moglie Laura Rosa. Lascia tre figli, Luciano, Enrica, Alessandro; sei nipoti e una città allibita, convinta che l’autentico e prezioso uomo di lettere, guida infallibile di generazioni di sentinati al liceo e nella vita, avrebbe per sempre fatto parte del suo paesaggio culturale. 

«Negli anni dei furori inconsapevoli – scrive Graziano Ligi, studente uscito nel 94 - quando perdersi era così facile, hai saputo indicarci un modo possibile di essere, una strada trasversale colma di poesia e anarchia». Con il prof Piermattei si leggono pagine belle della storia di intere gioventù. Uomo di cultura, appassionato di Foscolo, volto e non maschera, come si autodefiniva riprendendo Pirandello, è stato la dinamo discreta di un’infinità d’iniziative. 
Dalla Rassegna Premio d’arte contemporanea Giovan Battista Salvi ai saggi e studi su Nicolò Perotti, frequentò varie edizioni dei Convegni Internazionali des Journées d’études italiennes d’Avignon; fu addirittura fondatore della rivista “Anteprima” e traduttore in italiano di Georges Barthouil su “Leopardi e l’Europa£. Francofilo adorava chi lo chiamava “Vincent” ma non disdegnava chi lo chiamava “Vincenzino”. In pochi sapevano che era un ex calciatore.

Disinteressato, istintivo e anche umorale, le sue risposte fanno parte integrante dei racconti del paese. 
«Quando se ne va un uomo che così tanto ha contato - commenta Tiziana Gubbiotti, ex allievi del 71 - lascia un dolore grande, un senso di vuoto immenso, ma anche un’eredità culturale che gli sopravvive e continua a dare frutti.» L’ultimo saluto alla chiesa di Facondino di Sassoferrato, giovedì 8 novembre alle 14.30. La salma si trova nella casa del commiato di Sandro Belardinelli in via Loreto 26. © RIPRODUZIONE RISERVATA