Il sindacato dei pompieri: «La prevenzione
dello Stato si è dimostrata fallimentare»

Il sindacato dei pompieri
«La prevenzione  dello Stato
si è dimostrata fallimentare»
ANCONA - “Se questa non è una tragedia annunciata poco ci manca. Di sicuro è la dimostrazione del fallimento del sistema di prevenzione e sicurezza che il ministero dell’interno deve garantire agli italiani in tutti i luoghi pubblici, compresi i locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Ed è scandaloso che non vengano impiegati anche i Vigili del fuoco nei controlli preventivi”.

Lo dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei Vigili del fuoco, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal procuratore capo della Repubblica di Ancona, Monica Garulli, sul numero dei biglietti venduti per la discoteca La Lanterna Azzurra di Corinaldo.

Per il sindacato dei Vigili del fuoco “venire a sapere solo dopo una strage che i biglietti venduti sono 1400 a fronte di una capienza massima del locale di 870 persone, è la chiara dimostrazione dell’inadeguatezza dell’attuale sistema di prevenzione e sicurezza pubblica. E non ci raccontiamo che si tratta di casi isolati. Il sovraffollamento delle discoteche è il cruccio di ogni genitore e non solo nelle Marche. Che poi venga fatto addirittura ‘in chiaro’ vendendo biglietti numerati e quindi tracciabili anche successivamente, la dice lunga su quanto poco alcuni gestori temano i controlli”.

“Serve un inversione di marcia forte sulla sicurezza nel locali di pubblico spettacolo. Il sistema attuale – spiega il segretario generale del Conapo - ci porta inevitabilmente e ciclicamente a pagarne il conto, come avvenuto a Corinaldo e come avverrà ancora se il ministero dell’interno non apporterà correttivi alle norme che vanno interamente ripensate, messe al passo con i tempi anche mediante l’uso dell’informatica e devono vedere coinvolti nelle ispezioni anche i Vigili del fuoco i quali hanno tutte le competenze e le qualifiche di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria ma inspiegabilmente non vengono mai utilizzati per questi controlli mancando direttive politiche. Invito il ministro Salvini a chiedere i dati delle ispezioni dei Vigili del fuoco effettuate prima e durante l’attività dei locali di pubblico spettacolo. Si accorgerà che siamo scandalosamente vicini allo zero su scala nazionale, e sono dati inspiegabili e inaccettabili se intanto le persone continuano a morire”.

Ma Brizzi aggiunge anche una considerazione: “dalle immagini mi è sembrato di vedere una folla disorientata e incapace di prendere decisioni e direzioni, come sempre avviene nel caso di panico non gestito. Sono sicuro che se ci fosse stato nel locale un servizio di vigilanza con la presenza fissa dei vigili del fuoco avrebbe saputo calmare e guidare una buona parte della folla perché nelle situazioni di panico la nostra uniforme assume la funzione di guida e di percezione di sicurezza. Le attuali norme non prevedono l’obbligatorietà del servizio dei Vigili del fuoco per le discoteche con capienza di 870 persone, ma se questi numeri poi non vengono rispettati il rischio aumenta in modo esponenziale”.

“A mio parere qualsiasi fatto in grado di creare una situazione di elevato panico, come per esempio un incendio all'interno dei locali, avrebbe prodotto conseguenze simili a quelle della fuga da spray urticante. Ecco perché voglio parlare di fallimento della prevenzione dello Stato e dico che dopo piazza San Carlo di Torino non si è fatto abbastanza. Spero che il ministro Salvini metta anche questo tipo di sicurezza tra le priorità della sua agenda e sappia utilizzare anche i Vigili del fuoco nei controlli di sicurezza. Il governo del cambiamento è anche questo” ha concluso Brizzi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 8 Dicembre 2018, 16:14 - Ultimo aggiornamento: 08-12-2018 16:14

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO