Il benessere di Fido costa subito 100 euro
Bufera sui social per l’ordinanza sulla pipì

Il benessere di Fido costa
100 euro: bufera sui social
per l’ordinanza sulla pipì
ANCONA - Avere un amico a quattro zampe è il sogno di molte famiglie, in particolare dei bambini, ma quanto costa mantenere un cane? E quali spese bisogna affrontare anche per rispettare regolamenti e ordinanze (l’utlima quella di sciaquare la pipì con acqua) quando si esce per una passeggiata? La spesa iniziale, acquistando oggetti di fascia media, è di circa 100 euro.

 

Oltre al cibo, infatti, servono gli accessori, come guinzaglio, collare, sacchetti, paletta. Oltre a ciotola, cuccia e quant’altro serva per il beenssere di Fido. «Il collare e il guinzaglio costano circa dieci euro - spiega Fabrizio Fattori, titolare del negozio Animal House – la ciotola uno o due euro, la museruola tra i 3 e i 4 euro, l’osso finto da sgranocchiare varia da 50 cent a 2 euro. La cuccia 25 euro in media, ma dipende dalla grandezza». Per il cibo, le crocchette per un mese possono costare «una trentina di euro», ma se il cane ha ad esempio disturbi renali o altri problemi possono costare «fino a 50 o 100 euro». Le spese però non finiscono qui, perché c’è anche chi acquista «l’antiparassitario che costa una ventina di euro, i giochi 4-5 euro, una bottiglietta di shampoo 6 euro, pettine 5 euro, cappottino 25 euro».


Per rispettare l’ordinanza del sindaco sulla raccolta delle deiezioni solide degli animali, poi, bisogna acquistare paletta e sacchetti. «Costano circa 5 euro una paletta e 30 sacchetti», spiega Fabrizio Fattori, e a tutte queste spese vanno aggiunte quelle mediche. Ogni vaccinazione costa tra i 30 e i 50 euro, ma il prezzo dipende dal veterinario e dalla taglia del cane. «Gli anconetani hanno cura dei loro cani – spiega Fattori – e molti spendono volentieri per mantenerli». A dimostrazione dell’amore per i cani, nella città sono aumentate le persone che hanno scelto di acquistarne uno, e l’ultima ordinanza firmata qualche giorno fa dal sindaco Valeria Mancinelli non è stata presa molto bene. L’ordinanza impone ai proprietari di cani «di pulire immediatamente le deiezioni liquide portando con se «appositi contenitori pieni d’acqua semplice, senza aggiunta di sostanze chimiche o di detergenti». L’inosservanza determina sanzioni da 77 a 500 euro. 

La novità ha scatenato le critiche di tanti cittadini al post sulla pagina Facebook del Comune che informava dell’ordinanza. «Senza parole – ha commentato Massimiliano - dopo campagne per cercare di adottare i cani del canile, voi uscite con queste assurdità. Al Piano è pieno di pipì umana». 

«Caro Comune Plastic free – ha scritto Cristina - sarebbe opportuno installare fontanelle utili sia per rifornirsi di acqua per lavare via la pipì del cane che per dissetarsi». E ancora Roberta: «Prima di progredire con il nuovo, miglioriamo il vecchio. Magari mettendo anche in centro dei dispenser di sacchetti così non si hanno più scuse per non raccogliere le deiezioni». «Sono d’accordo sullo sciacquare le deiezioni liquide – ha commentato Roberto – però passate in centro a ripulire pure le cacche dei piccioni, vero problema igienico sanitario, e sanzionate chi getta i mozziconi di sigaretta a terra».
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Venerdì 19 Luglio 2019, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 19-07-2019 06:50

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