I clienti ballano, La Buta nei guai
Multa e stop all’intrattenimento

I clienti ballano, La Buta
nei guai: arriva la multa
e lo stop all’intrattenimento
SENIGALLIA  - I clienti ballano in strada e per La Buta di via Ugo Bassi arriva una multa salata. Il noto locale è finito nei controlli della polizia ed è stato poi raggiunto da un’ordinanza del Comune, che ha ordinato l’immediata cessazione dell’intrattenimento per le serate danzanti. La Buta resta quindi regolarmente aperta ma i clienti non potranno ballare. Si tratta di un altro locale “vittima” del ballo spontaneo. 

 

All’arrivo della polizia la gente ballava negli spazi pubblici e anche per strada al ritmo della musica trasmessa dal bar che si trova sotto il residence Pieralisi. Gli agenti del Commissariato hanno effettuato negli ultimi giorni una serie di controlli per verificare che non venissero organizzate feste abusive. Nel mirino è finito anche il locale che si trova in una traversa del lungomare Alighieri, poco distante dalla Rotonda. Il personale del Commissariato ha effettuato una intensa attività di controllo amministrativo, finalizzate al contrasto del fenomeno degli intrattenimenti con ballo, organizzati in violazione della vigente disciplina in materia di sicurezza dei locali e degli avventori.

In questo contesto è stato controllato e sanzionato il locale pubblico di via Ugo Bassi. Durante l’ispezione gli agenti hanno notato la presenza di numerose persone nei pressi del bar, dove era in atto la somministrazione di bevande e la diffusione della musica. Molta gente ballava inoltre anche negli spazi pubblici. I poliziotti hanno chiesto al titolare di esibire le autorizzazioni per l’avvio delle feste danzanti, ma non ne era in possesso. Gli agenti infatti, dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti ed approfondimenti, hanno verificato che il locale aveva solo il titolo amministrativo per l’esercizio dell’attività di somministrazione di bevande ed alimenti ma non anche quello relativo all’intrattenimento danzante. 

Pertanto è stata contestata la violazione amministrativa disciplinata dal codice penale e punita con una sanzione che va da 258 euro a oltre 1.500 euro. Oltre alla sanzione pecuniaria è stata avviata la procedura prevista per legge della cessazione dell’attività di trattenimento danzante. E dopo pochi giorni il Comune ha emesso l’ordinanza per intimare l’interruzione dell’attività di intrattenimento danzante. Il locale può quindi rimanere aperto ma i clienti non potranno ballare, non avendone l’autorizzazione che prevede una serie di requisiti, oltre alla licenza di pubblico spettacolo, per garantirne le misure di sicurezza. Spesso però per i titolari è difficile gestire il cosiddetto ballo spontaneo quando la gente si mette a ballare anche in mezzo alla strada. La legge non fa sconti e la linea dura dell’estate 2019 prosegue nell’interesse della collettività, come fa notare il Commissariato, per garantire l’incolumità di tutti.
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Domenica 14 Luglio 2019, 08:10 - Ultimo aggiornamento: 14-07-2019 08:10

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