«Ha vinto per brogli elettorali». Condannato Latini che aveva diffamato il sindaco di Osimo Pugnaloni

«Ha vinto per brogli elettorali». Condannato Latini che aveva diffamato il sindaco di Osimo Pugnaloni
«Ha vinto per brogli elettorali». Condannato Latini che aveva diffamato il sindaco di Osimo Pugnaloni
di Federica Serfilippi
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Mercoledì 22 Novembre 2023, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 18:00

OSIMO Quattro mesi di reclusione, pena sospesa, e una provvisionale risarcitoria da 5mila euro. È il tenore della condanna inflitta ieri pomeriggio dal giudice Luca Zampetti all’avvocato Dino Latini, fondatore delle Liste Civiche e attuale presidente del Consiglio Regionale. Latini doveva rispondere di diffamazione ai danni del sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, che al processo si è costituito parte civile con l’avvocato, nonché suo assessore, Mauro Pellegrini. 

Nel mirino della procura erano state alcune frasi pronunciate da Latini il primo maggio del 2019.

Di lì a poco, Osimo sarebbe stata chiamata alle urne per scegliere il sindaco. A sfidarsi erano, appunto, il rappresentante delle Liste Civiche e Pugnaloni, poi eletto dai cittadini. Le frasi incriminate: «Ha vinto, e lo dico per la prima volta in maniera pubblica, solo per brogli elettorali, solo per brogli elettorali, solo per brogli elettorali». E ancora: «Hanno brogliato e questi brogli devono avere una rivincita non personale, appunto di chi vi parla, ma di tutti noi, con il risultato di presidiare i seggi elettorali nella giornata del 26 di maggio e del 9 giugno».

Le frasi


Le frasi riconosciute da Pugnaloni come diffamatorie erano state pronunciate in un discorso fatto al Centro sociale Cucca di Padiglione di Osimo, ripreso in diretta e poi postato sulla pagina Facebook delle Liste Civiche. Ad oggi ha più di 3mila visualizzazioni. Si trattava di un evento pubblicizzato dai volantini e con stand, musica e altre iniziative. In quel contesto, Latini era salito sul palco e si era rivolto al pubblico, facendo riferimento alla vittoria elettorale del 2014 di Pugnaloni, pur non citandolo mai espressamente, arrivata dopo ricorsi e contro-ricorsi giudiziari. Sul palco, Latini aveva pronunciato «brogli elettorali» per tre volte. Probabile che ricorra in appello per scardinare la sentenza di primo grado. Non ci sarebbero stato, infatti, alcun intento diffamatorio. 

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