Ancona, al Guasco la galleria degli orrori tra rifiuti e bivacchi

Ancona, al Guasco la galleria degli orrori tra rifiuti e bivacchi
Ancona, al Guasco la galleria degli orrori tra rifiuti e bivacchi
di Claudio Comirato
3 Minuti di Lettura
Lunedì 29 Agosto 2022, 03:35

ANCONA - Bagni senza porte, cestini stracolmi di rifiuti, transenne ovunque, cartelli stradali farlocchi, aiuole invase dalla vegetazione, un bivacco con tenda e vestiario e affaccio sul porto. Benvenuti al Guasco, una delle mete più gettonate dai turisti in arrivo ad Ancona.

Una zona che dovrebbe essere un fiore all’occhiello in termini di accoglienza turistica e invece quella che si apre ai visitatori diretti alla millenaria Cattedrale di San Ciriaco è una galleria degli orrori. I bagni adiacenti lo scalone Nappi, non sempre aperti, sono ridotti in pessime condizioni, in un caso manca la porta. E poi quante transenne. Come quelle piazzate sulla parte superiore dello scalone Nappi, interessato da un movimento franoso. Un angolo caratteristico che sale fino alla Cattedrale di San Ciriaco ma che a lungo andare sarà interdetto al passaggio dei pedoni visto lo stato in cui versa la scalinata.

Le transenne

Altre transenne, in ferro, sono appoggiate al muro di via Birarelli a due passi dalla galleria del rifugio, luogo simbolo di Ancona sistematicamente chiuso al pubblico se non per rari eventi. Le aiuole attorno a San Ciriaco sono invase dalla vegetazione, e metà dei cordoli sono rotti. Birilli in plastica segnalano buche sull’asfalto del piazzale. La fontanella nei pressi dell’aiuola è invasa da uno strato di muschio, in pochi si avvicinano per prendere acqua. E poi il bivacco con tenda da campeggio e vestiario lungo il sentiero che da piazza del Senato costeggia il tornante che sale al Duomo. Centinaia di bottiglie, cartoni e buste della spesa sono abbandonate nell’area verde tra il primo e il secondo tornante. Basta affacciarsi sul panorama per scorgere una discarica abusiva. La sciatteria non manca neanche in via della Loggia, dove gli operatori commerciali da settimane chiedono la rimozione dei cartelli in cui si specifica il divieto di sosta e di fermata dall’8 al 13 agosto.
 

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