Una folla per la Festa del Mare in Blu: dal centro al porto, tutto esaurito. Il sindaco: «Grazie per essere qui insieme»

Una folla per la Festa del Mare in Blu: dal centro al porto, tutto esaurito. Il sindaco: «Grazie per essere qui insieme»
Una folla per la Festa del Mare in Blu: dal centro al porto, tutto esaurito. Il sindaco: «Grazie per essere qui insieme»
di Maria Cristina Benedetti
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Lunedì 5 Settembre 2022, 07:00

ANCONA -  I contorni della Anek Lines si stagliano nel rosso del tramonto. Il traghetto ellenico lascia la sponda dorica sulle note trionfali della Fisorchestra Marchigiana che intona “Così parlò Zarathustra”. Il poema sinfonico di Richard Strauss fa da colonna sonora al ritorno, in grande stile, della Festa del Mare, di Ancona tutta. «Grazie per essere qui, insieme». Pausa. Allarga sguardo e cuore, Valeria Mancinelli, nel cogliere l’istantanea d’una piazza della Repubblica senza neppure un angolo libero.

La sindaca dà le coordinate della tradizione che si rinnova dopo due anni costretti dall’incedere del Covid: «È in questo punto esatto, di fronte alle Muse, che la nostra città incontra il porto». Si lascia trasportare dalla levità del momento: «Siete una marea e diciamo che ci sta, visto che è la festa del mare». 


La comunità 


Parla a braccio, la Mancinelli, dal primo gradino della scalinata del teatro di fronte al quale di lì a poco risuonerà il concerto. «Si conferma un rapporto fondamentale della nostra comunità». Ringrazia persino il Padreterno per la serata mite e va ripetendo, come un mantra, il concetto che ritiene fondante: ricucire mare e città. «Senza escludere - allarga i confini del gaudio - gli altri luoghi del capoluogo». Tutti dentro questo entusiasmo di popolo. Non c’è via che non sia stracolma: 10mila persone è la prima cifra, ufficiosa, che circola. «Sono numeri da notte bianca» le fa da spalla Ida Simonella. 


Il centro 


Tubino nero longuette e occhiali neri-fashion, l’assessore Porto&Bilancio mescola dati e sentiment. «In Pinacoteca c’è la fila. Il centro è letteralmente preso d’assalto, come le bancarelle del mercatino artigianale sistemate per l’occasione su corso Garibaldi». Non risparmia i particolari in cronaca: «Stamattina (ieri, ndr) c’erano i croceristi che si facevano i selfie al Passetto». Come dire: ce n’è per tutti in questa Festa del mare in blu, perché andrà avanti fino a notte con un tripudio di fuochi d’artificio a suggellarla. Sulla direttrice di via XXIX Settembre, affacciati alla bella balaustra di pietra d’Istria e vetro, in molti inseguono l’infinito che suggerisce l’Adriatico. Bar e ristoranti propongono menù a tema. «Uno spettacolo bellissimo - la Simonella dà ritmo al palinsesto - abbiamo costruito una serie di eventi importanti anche a terra: musica, presentazione di libri, incontri. E poi c’è la veste nuova del concerto davanti alle Muse che rappresenta - ribadisce anche lei - l’anello di congiunzione fra terra e mare». Arriva alla sintesi, al nucleo: «Abbiamo voluto offrire un’opportunità agli operatori. Questo è un momento di riflessione sulla nostra identità e di speranza per il futuro». 


La pergamena 


Un gesto ancora, per rinsaldare il legame «con il mare del lavoro». La Mancinelli srotola la pergamena con le motivazioni della civica benemerenza per l’ex comandante del porto Enrico Moretti. Che al grazie della sindaca «per le tante, tante cose buone fatte» risponde con un detto africano: «Chi vuole vincere corre, chi vuole arrivare lontano cammina assieme». In un sussurro monsignor Angelo Spina dà senso alla folla che lo circonda: «È un ritorno alla vita. Questo è un segno di pace». Il prefetto Darco Pellos declina lo stesso messaggio in libertà e comunità civile. Le note di Strauss si levano sulla suggestione del rosso del tramonto. Dorico. 

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