Franky in gabbia dopo le minacce
Il web si mobilita per il pappagallo

Mercoledì 5 Aprile 2017
Franky in gabbia dopo le minacce Il web si mobilita per il pappagallo

FILOTTRANO - «Questo pappagallo ha stufato, o le mettono in gabbia o finisce che qualcuno lo tira giù con il vecchio metodo». Magari chi ha scritto il post su Facebook non pensava minimamente di abbattere sul serio con una fucilata Franky, l’esemplare femmina di Ara Ararauna che dal 2014 dà spettacolo con le sue piume giallo e turchese svolazzando tra Filottrano e Osimo. Ma quando l’insofferenza monta sui social network, ha pensato Giacomo Luchetta, il “papà” di Franky, meglio non sottovalutare le minacce.

Così da tre giorni il pappagallo non vola più e se ne sta immalinconito nella sua gabbia a Montoro di Filottrano, dove Luchetta gestisce un’attività di raccolta e smaltimento di rottami. «Non è solo per quel post - spiega Giacomo, 29 anni - da un po’ di tempo c’è un clima incattivito, sia nei bar del paese che nelle bacheche di Facebook. Il mio pappagallo non ha fatto mai del male a nessuno, se ha fatto danni alle auto io ho sempre risarcito tutto. Non posso rischiare che qualcuno gli faccia del male. O di vedermi notificare una maxi richiesta di danni se per disgrazia un ciclista, guardandolo volare, si distraesse cadendo a terra».

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