Fulminato da un malore in bagno: comunità sotto choc per la morte di un papà

Venerdì 26 Giugno 2020 di Talita Frezzi
Roberto Brandoni aveva 48 anni

FILOTTRANO  - Malore fatale in casa per un padre di famiglia. Nonostante la tempestività con cui sono stati lanciati i soccorsi, nonostante l’arrivo dei sanitari del 118 che hanno praticato tutte le manovre rianimatorie possibili, per Roberto Brandoni, 48 anni, non c’è stato nulla da fare. Un malore improvviso lo ha strappato all’amore della moglie e del figlio, impietriti e inermi di fronte alla tragedia. E’ accaduto mercoledì alle 23 circa, nell’abitazione di via Gandhi.

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Brandoni era in bagno, all’improvviso il malore, si è accasciato sul pavimento privo di sensi. Col passare dei minuti i familiari si sono preoccupati, lo hanno chiamato per capire come mai ci mettesse tanto e se andasse tutto bene. Ma non hanno avuto risposta. La porta era chiusa dall’interno, non riuscivano ad aprire. Allarmato, è intervenuto il fratello Paolo che ha sfondato la porta e trovato il fratello esanime a terra. L’allarme al 118, la corsa disperata dell’automedica del 118 intervenuta con un’ambulanza della Croce gialla di Santa Maria Nuova. Ma nonostante le manovre rianimatorie, per il papà non c’è stato nulla da fare.

Uno choc per la famiglia. La salma è stata trasferita alla Casa funeraria Bottegoni (via Barbera 2/b) dove parenti e amici potranno porgere l’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati oggi alle 16.30 nel piazzale del cimitero di Filottrano alla presenza di massimo 50 persone e con tutte le precauzioni previste dall’emergenza Covid. Roberto Brandoni lascia la moglie Anna, il figlio Luca, la mamma Bianca Maria, il fratello Paolo, la suocera Matilde e tanti amici. Uomo riservato, molto tranquillo e gran lavoratore, Brandoni aveva rilevato le quote di un’azienda di Jesi, salvo poi lasciare tutto per cambiare vita e trasferirsi in Olanda, dove già il figlio 22enne lavorava in un ristorante. Anche il padre aveva trovato un lavoro analogo, presso il noto ristorante italiano “Saporetti”. Era tornato in Italia a febbraio, restando poi bloccato a causa del Covid.

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