Baby gang in centro, 4 auto sfregiate
Anche un politico finisce nel mirino

Baby gang in centro,
4 auto sfregiate: anche
un politico finisce nel mirino
OSIMO - Sono tornati i vandali delle auto in sosta in centro storico. La notte tra lunedì e martedì ignoti hanno rovinato la fiancata di almeno quattro automobili parcheggiate in via Scalette, la parallela di via Matteotti che collega via Antico Pomerio a via Pompeiana. È quindi nel cuore del rione popolare di San Marco che si è registrato l’ultimo degli atti vandalici osimani che, stando a una prima ricostruzione, sarebbe per mano di una baby gang che già in passato aveva fatto danni simili. 

Tra le auto con la fiancata completamente rigata ci sono una Seat Leon, una Mercedes e anche una Bmw X3 nuova di proprietà di un consigliere comunale di Osimo. «È ritornata la banda degli sfregiatori di auto, infatti tre quattro vetture sono state rovinate con un chiodo, fiancate intere da rifare, non si capisce il motivo di questi atti vandalici, forse bravate da parte di branco di ragazzini», ipotizza il consigliere comunale che, per non apparire ed essere accusato di strumentalizzare politicamente la vicenda, preferisce mantenere l’anonimato. Lui, come gli altri proprietari delle auto con le fiancate rovinate, si sono resi conto dei danni solo ieri mattina quando sono scesi da casa per andare a lavoro. Si sono rivolti alla stazione dei carabinieri di Osimo per far partire le complicate indagini. I militari diretti dal Maresciallo Marcello Iarba non potranno infatti usufruire delle immagini delle spy-cam in quanto via Scalette è considerata una stradina secondaria e il Comune aveva quindi piazzato le telecamere a San Marco nelle arterie principali, come via Matteotti. Inoltre in via Scalette non ci sono negozi o locali che hanno spy-cam private che possano essere d’aiuto agli inquirenti.

Tuttavia proprio quelle comunali di via Matteotti potrebbero aver immortalato gli autori degli sfregi alle auto nel caso fossero passati di lì, ma non è così scontato e non sarebbe comunque facile accusarli non avendoli colti in flagrante in via Scalette. Dalle prime ipotesi avanzate dai carabinieri si sospetta che si sia trattato di una banda di ragazzini che si divertono a fare bravate simili senza un motivo apparente, bulletti che si esaltano reciprocamente e che già si erano resi protagonisti di vicende simili, come quelle registrate alcuni mesi fa in via Cinque Torri o sotto piazza Nuova in via Cialdini. Il consigliere comunale esclude invece l’ipotesi di una matrice politica, di un atto intimidatorio a lui in quanto politico impegnato attivamente.
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Mercoledì 14 Marzo 2018, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 05:55

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