Falconara, è battaglia sul caro estinto. Spoglie riesumate a spese dei cittadini

Lunedì 7 Giugno 2021 di Gianluca Fenucci
L'ingresso del cimitero di Falconara

FALCONARA - Il pagamento dei servizi cimiteriali finisce nel mirino del consigliere comunale Marco Baldassini che contesta il fatto che le spese per le estumulazioni (il recupero i dei resti mortali di un defunto sepolto in muratura o in un loculo) siano ora a carico dei cittadini mentre l’assessore Valentina Barchiesi replica che le famiglie falconaresi sono state per molto tempo privilegiate perché per molti anni non hanno pagato nulla.

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«Più di 30 funerali celebrati in due settimane - dice Baldassini - e l’amministrazione rigira le spese per le estumulazioni a carico dei cittadini. Erano gratuite, ovvero a carico dell’amministrazione fino a dicembre 2019 per il rischio di andare in saturazione nei cimiteri cittadini».


La mozione 
Baldassini afferma di essere stato testimone e portavoce delle problematiche riferite ai servizi cimiteriali anche con una mozione, bocciata dalla maggioranza, per prevedere la dispersione delle ceneri a mare e la richiesta di mettere mano al regolamento di polizia mortuaria del 1977 parzialmente rivisto nel 1997. «È inammissibile e offensivo caricare le famiglie di ulteriori spese per dover liberare i loculi alla scadenza dei 30 anni di concessione. Dal gennaio al dicembre 2020 l’amministrazione comunale aveva già caricato sulle famiglie dei defunti la spesa di circa il 50% ovvero 304 euro, per poi arrivare alla decisione, a partire da gennaio 2021, di far prevedere la totale spesa a carico dei familiari del servizio di estumulazione, trasporto e cremazione della salma per un totale di 662 euro più due marche da bollo da 16 euro, a cui si andranno ad aggiungere altri 130 euro per deporre l’urna cineraria all’interno di un altro loculo di un parente ancora con la concessione in essere, se non verrà portata presso la propria abitazione». Baldassini accusa di mancanza di coerenza la giunta e chiede inoltre un intervento di asfaltatura della strada di accesso al cimitero. 


La gratuità
L’assessore Valentina Barchiesi evidenzia che le estumulazioni, così come le esumazioni, sono state sempre a carico dei cittadini secondo le tariffe stabilite dall’amministrazione, rimaste invariate da alcuni anni. «Era stata prevista in via temporanea, tra il 2012 e il 2019, per motivi urgenti, la completa gratuità della cremazione, che non è obbligatoria: i familiari possono decidere, se la salma non è completamente ridotta, di inumarla in terra. Quanto alla cremazione, che da gennaio è a carico dei familiari delle salma, in tutte le città d’Italia è sempre a carico completo dei familiari. Anzi, nelle altre città non è il gestore del cimitero che si occupa di tutte le pratiche, ma sono i familiari che devono farsi carico di questa incombenza e rivolgersi a un’impresa funebre per la stessa cremazione e il trasporto. La gratuità prevista per alcuni anni a Falconara, caso raro in Italia, era una misura del tutto straordinaria».


La precisazione
Secondo la Barchiesi, il consigliere Baldassini dovrebbe considerare la questione da un’ottica opposta. «Il Comune non carica la spesa sui familiari ma in passato, in via eccezionale, le famiglie hanno potuto non pagare nulla, a differenza di tutte le altre famiglie italiane. Questo ha consentito all’amministrazione e al gestore di disporre di un numero sufficiente di loculi per le esigenze della città».

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