Sequestrano la figlia di due anni
«Se vuoi riaverla, devi prostituirti»

Sequestrano la figlia
di due anni: «Se vuoi
riaverla, devi prostituirti»
FALCONARA - Sarebbe stata avviata alla prostituzione, violentata e costretta a prostituirsi per pagare i soldi necessari alla liberazione della sua figlioletta, tenuta segregata in casa da tre persone, due fratelli e il loro padre. È con questo impianto accusatorio che la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di tre romeni di 23, 31 e 49 anni, presunti autori dell’incubo vissuto da una connazionale 24enne. 
 
I tre, tutti difesi dall’avvocato Filippo Paladini, rischiano di finire a processo per i reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e violenza sessuale (quest’ultimo capo di imputazione è valido solo per i due fratelli). Ieri, davanti al gup Paola Moscaroli, si è tenuta l’udienza preliminare al primo piano del Palazzo di Giustizia. Il difensore ha espresso a volontà di procedere con il rito abbreviato per il 49enne. Verrà discusso il prossimo 13 febbraio. Gli altri due imputati risultano essere irreperibili al momento. Assente la presunta vittima che, almeno per ora, non ha espresso l’intenzione di costituirsi parte civile. Potrà farlo, se vorrà, durante un eventuale dibattimento. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, la 24enne era stata fatta venire dalla Romania in Italia da uno dei due fratelli, con la promessa di un futuro migliore per lei e la figlioletta di due anni e mezzo. Nelle Marche, nell’appartamento di Collemarino abitato dal trio di stranieri, la donna avrebbe messo piede con la piccina a settembre 2016. La favola era svanita una settimana dopo. La romena sarebbe stata costretta prostituirsi sulla statale Adriatica. Il meretricio sarebbe andato avanti per mesi e tutti i proventi dell’attività, secondo la procura, sarebbero finiti nella mani dei tre presunti aguzzini. Il gruppetto avrebbe tolto alla vittima e alla minore anche i documenti identificativi e il passaporto, per impedire loro di tornare in patria. 

Secondo quanto denunciato dalla 24enne dai carabinieri di Falconara e in sede di incidente probatorio davanti al gip, la famiglia di romeni sarebbe arrivata a sequestrare la figlia tra l’aprile e il maggio 2017. Per oltre 20 giorni, sarebbe stata tenuta sotto chiave per far sì che la madre pagasse ai tre la somma di 2 mila euro come garanzia per la restituzione della minore. Inoltre, i due fratelli in almeno 3 occasioni avrebbero abusato sessualmente della loro connazionale, arrivando anche a minacciarla. Tutte accuse, secondo la difesa, che si basano esclusivamente sulle dichiarazioni fantasiose della 24enne e, per questo, non dimostrabili davanti al giudice.
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Mercoledì 13 Dicembre 2017, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 13-12-2017 04:35

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