Difesa della costa, disponibili 12 milioni: «Ma ora bisogna accelerare sul progetto»

Mercoledì 12 Gennaio 2022 di Gianluca Fenucci
Difesa della costa, disponibili 12 milioni: «Ma ora bisogna accelerare sul progetto»

FALCONARA - Il progetto per la difesa della costa costa 12 milioni di euro ed è in fase avanzata. Purtroppo però il tempo stringe e tutti, dagli operatori ai residenti, dai politici agli amministratori di Falconara e Montemarciano, reclamano un’accelerazione della procedura di progettazione perché le mareggiate apportano danni ingenti. 

 


«Il progetto per la difesa della costa – dice il sindaco di Falconara, Stefania Signorini - è condiviso da Falconara e Montemarciano e siamo in attesa di visionarlo in modo da proporre eventuali integrazioni o modifiche che possano salvaguardare sia gli interessi dei cittadini che degli operatori economici. Insieme al comune di Montemarciano stiamo sollecitando un avanzamento repentino della procedura, l’assegnazione e l’esecuzione lavori, per far sì che le opere siano attuate prima del prossimo inverno». E’ chiaro a tutti che il lungomare, senza gli interventi mirati di cui c’è urgente necessità, possa subire danni ancora più pesanti, con la conseguenza di un grave impatto ambientale e che comprometteranno la fruibilità di tutto il lungomare. Stefania Signorini illustra l’obiettivo del progetto di difesa della costa falconarese.


«Nel tratto di Falconara – dice il sindaco - le scogliere verrebbero posizionate al largo della costa davanti allo stabilimento dell’ex Montedison, come continuazione delle scogliere che ci sono attualmente alla Rocca. Con le nuove scogliere, nel giro di alcuni anni, la spiaggia nord di Rocca Mare potrebbe estendersi e consentire così di realizzare nuovi percorsi, tra cui uno pedonale, per congiungere la spiaggia della Rocca a quella di Marina di Montemarciano. Nelle intenzioni c’è anche la realizzazione di un ulteriore tratto di pista ciclabile nell’ambito della Ciclovia Adriatica». 


Le opere che potenzieranno la difesa della costa sono realizzabili grazie a uno stanziamento di 11,79 milioni finanziati dallo Stato e da Rete Ferroviaria Italiana. «E’ un intervento atteso da anni, che si deve realizzare con maggior celerità – spiega Stefania Signorini – e che permetterà a Falconara di riqualificare tutta la spiaggia a nord del fiume Esino. Nel territorio comunale il tratto più critico è quello in corrispondenza della ex Montedison, dove l’arenile è da tempo scomparso. Con la riqualificazione anche della spiaggia di Marina di Montemarciano possiamo progettare insieme un nuovo sistema di collegamenti sul lungomare, compresa una pista ciclabile che si connetta con quella che costeggia il fiume e si sviluppa verso l’entroterra». 

 


Tutti sono però concordi a chiedere alla Regione e agli enti preposti una velocità diversa di attuazione dei progetti. «Non è difficile intuire che la gente ha bisogno di risposte rapide: non si può aspettare tanto tempo perché rischiamo di non avere più un lungomare e gli operatori e i possessori delle abitazioni ne subirebbero conseguenze pensatissime. Bisogna attuare la progettazione in tempi certi perché per il nostro tratto di costa gli interventi sono prioritari: ne va della sopravvivenza dell’arenile».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA