Falconaram, sfila il braccialetto ed evade:
arrestato dal carabiniere in vacanza

Martedì 28 Agosto 2018 di Emanuele Coppari
Falconaram, sfila il braccialetto ed evade: arrestato dal carabiniere in vacanza

FALCONARA - Un giovane rapinatore che si sfila il braccialetto elettronico per evadere dai domiciliari. I carabinieri che trovano il guizzo giusto contattandolo al cellulare che svela la sua presenza vicino alla ferrovia. Un militare dell’Arma in vacanza che scopre il fuggitivo alla stazione di Rimini. L’incastro di queste tre tessere compongono l’arresto bis del marocchino di 19 anni.
Lo scorso 20 febbraio era stato preso dai carabinieri della Tenenza di Falconara, accusato di tentata rapina a mano armata in una tabaccheria. Domenica sera si è allontanato dal suo domicilio liberandosi del braccialetto elettronico e facendo perdere velocemente le proprie tracce.
  
Sono subito scattate le ricerche, i carabinieri in un primo momento hanno passato al setaccio il territorio fino al litorale a nord di Falconara. Poi un lampo, mix di intuito e fortuna. La Tenenza di Falconara è riuscita a stabilire una comunicazione telefonica con il fuggitivo, l’operatore ha intuito la vicinanza di uno scalo ferroviario.
Da approfondimenti su abitudini e frequentazioni del magrebino prima dell’arresto, e da una veloce consultazione delle tratte ferroviarie in partenza da Falconara, si è ipotizzata la sua presenza sul litorale riminese. Sono stati allertati tutti i carabinieri di Falconara, anche quelli liberi dal servizio. Tra loro un militare che in quel momento stava godendo della sua libera uscita proprio nella città romagnola. Il carabiniere si è fondato alla stazione di Rimini dove, in breve tempo, è riuscito a rintracciare il latitante che vagava indisturbato nelle vicinanze di alcuni esercizi di ristorazione davanti allo scalo. Lo ha bloccato chiamando in suo aiuto i carabinieri della Stazione di Rimini principale. Il marocchino è stato ammanettato e portato nelle camere di sicurezza del Comando provinciale carabinieri di Rimini. Il giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Ancona dove si svolgerà il processo, mentre il magrebino è stato riaccompagnato ai domiciliari a Falconara.
Il 20 febbraio scorso il giovane aveva fatto fare un salto all’inferno a un tabaccaio. Lo ha aggredito incappucciato e armato di coltello: «Dammi tutti i soldi o ti ammazzo», aveva ringhiato prendendolo a cazzotti. Il negoziante, rimasto ferito, era riuscito a metterlo in fuga e i carabinieri lo avevano scovato grazie alle spycam.

© RIPRODUZIONE RISERVATA