Ricoverato il figlio che ha nascosto il decesso della madre: per tre mesi non è entrato nella stanza dove giaceva il cadavere

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Gianluca Fenucci
Ricoverato il figlio che ha nascosto il decesso della madre morta: per tre mesi non è entrato nella stanza dove giaceva il cadavere

FALCONARA -  E’ uscito di casa ieri mattina intorno alle 9,15 accompagnato da carabinieri, medici ed infermieri il quarantasettenne falconarese che ha occultato per tre mesi il corpo della madre morta. Sembrava dimesso, prostrato, assente, trasandato. Indossava maglia e pantaloni neri ed ai piedi calzava ciabatte di plastica mentre si avviava a salire sull’autoambulanza del 118 che lo avrebbe portato all’ospedale regionale di Torrette. 

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Alle 8,30 i carabinieri di Falconara, guidati dal tenente Michele Ognissanti, insieme a tre operatori del centro di salute mentale, avevano suonato nella palazzina di via Flaminia per eseguire un accertamento sanitario sull’uomo che ha aperto il portone principale e la porta di casa senza opporre resistenza. Non è stato necessario disporre un trattamento sanitario obbligatorio perché l’uomo ha seguito di sua spontaneità volontà i medici salendo da solo in ambulanza.


Chi lo ha visto testimonia che, al momento dell’incontro con i carabinieri e gli operatori sanitari, era abbastanza sereno e non lasciava trasparire segni di nervosismo. Piuttosto, a tutti quelli che lo hanno incontrato l’uomo è sembrato poco lucido e inerte, in preda ad un disagio profondo. Sembra che tutto si fosse fermato per mesi in quella camera, su quel letto dove era adagiata la donna in stato di decomposizione, come se il figlio non fosse più entrato in quell’ambiente: nulla è stato toccato per mesi, come se lui, frastornato e inerte, non abbia saputo gestire quei momenti tremendi della morte della madre mentre i giorni passavano e lui non riusciva a parlarne con nessuno, ad avvertire nessuno. Del resto già prima usciva pochissimo, solo per la spesa. I militari e i medici si sono trattenuti nell’abitazione di via Flaminia circa tre quarti d’ora prima di concordare con l’uomo il ricovero nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Torrette. I servizi sociali comunali non hanno ricevuto ulteriori comunicazioni se non quella dei carabinieri, protocollata lunedì scorso, in cui i militari chiedevano se l’uomo fosse seguito dai servizi sociali, che però nonl’avevano mai attenzionato. 


Ciò che è accaduto in via Flaminia lascia interdetti. Una donna di 78 anni, minuta e malata a causa di un grave tumore, muore e per tre mesi nessuno sa nulla: il figlio la lascia sul suo letto, con la camicia da notte indosso, alle richieste della sorella maggiore, con cui non intercorrono buoni rapporti, risponde in modo evasivo, cercando di sviare ogni sospetto e dicendo che la mamma sta come sempre e riposa, fino a che proprio la sorella di 49 anni, sabato scorso, ha deciso di vederci chiaro, recandosi nell’abitazione dei familiari e facendo la macabra scoperta del corpo della madre in avanzato stato di decomposizione, allertando poi carabinieri e 118. E’ certo comunque che l’uomo continuava a usufruire della pensione della madre defunta anche se non si sa ancora con precisione quanti accrediti mensili abbia percepito. Domani mattina si terrà l’autopsia sul corpo dell’anziana che dovrà fare chiarezza sulle cause della morte e il periodo esatto in cui è avvenuto il decesso. 


Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha affidato l’esame autoptico al medico legale Mauro Pesaresi. Non avendo denunciato il decesso dell’anziana madre il quarantasettenne è indagato a piede libero per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato per aver continuato a percepire la pensione della madre dopo la morte.

 

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