Quattro ragazze bloccano il traffico e si stendono sul cofano di un'auto: «Che paura, mi hanno riempito di insulti»

Domenica 17 Ottobre 2021 di Gianluca Fenucci
La polizia locale alla stazione di Falconara

FALCONARA - «Ho avuto paura per me, ma soprattutto per la sorte di quelle quattro ragazzine». Una commerciante di Falconara, reduce da una brutta avventura, racconta con voce tremante l’episodio che l’ha vista protagonista sulla Flaminia all’altezza della stazione ferroviaria.

 

«Avevo appena concluso la mia giornata al lavoro – dice la donna che a Falconara è molto conosciuta – e intorno alle 21 stavo rientrando a casa quando, vicino alla stazione, mi sono trovata di fronte a quattro ragazze, due delle quali minorenni che si sono piantate letteralmente in mezzo alla strada, incuranti del traffico e dei pericoli. Erano in evidente stato di alterazione, probabilmente avevano bevuto molto ed avevano anche delle bottiglie e dei bicchieri in mano. Ho pensato che fosse in atto una sorta di manifestazione ma mi ci è voluto poco a capire che avevo di fronte quattro ragazze che avevano completamente perso il lume della ragione».


Sono stati minuti concitati. «Pensavo avessero bisogno di aiuto ed invece mi si sono parate davanti, bloccando la macchina e, poco dopo, mettendosi sedute e sdraiate sul cofano. Dietro di me c’erano altre auto i cui conducenti non capivano cosa stesse accadendo e hanno iniziato a suonare il clacson. Ho avuto paura di far loro del male se mi fossi spostata con l’auto perché le quattro ragazze mi avevano praticamente immobilizzato la macchina». Ha cercato di reagire in maniera composta e di far tornare a più miti consigli le quattro giovani ma neppure il suo prodigarsi per farle ragionare ha avuto successo.

«Ho abbassato il finestrino e ho detto loro che dovevano tranquillizzarsi altrimenti avrei chiamato i carabinieri, ma ho solo scatenato la loro furia verbale: mi hanno riempito di insulti e di bestemmie e parolacce tanto che non volevo credere a cosa stava accadendo. Ho una figlia di appena 8 anni e se penso che la nostra società permette queste degenerazioni e che i nostri giovani si comportano così divento triste e impotente - conclude la commerciante -. Essere genitori è molto difficile ma bisogna reagire e cercare di educare i nostri ragazzi, magari anche attraverso rinforzi negativi e punizioni perché questo episodio mi fa capire che molti giovani sono alla deriva».

 

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