Sette colpi in casa in venti giorni: sgominata la gang dei ladri acrobati

Sette colpi in casa in venti giorni: sgominata la gang dei ladri acrobati
Sette colpi in casa in venti giorni: sgominata la gang dei ladri acrobati
di Federica Serfilippi
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Sabato 5 Febbraio 2022, 10:46

FALCONARA - Partivano da Porto Sant’Elpidio, dove avevano allestito il loro covo, e con un’auto presa a noleggio arrivavano in provincia di Ancona per tessere furti in abitazione, soprattutto nella zona di Falconara e di Osimo. Sono sette i colpi, tra tentati e messi a segno, che la procura contesta a tre albanesi, fermati (due erano stati arrestati e uno denunciato) dai carabinieri a fine dicembre 2019, dopo un pedinamento iniziato a Falconara e terminato al casello autostradale di Civitanova. 

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Ieri, si è aperto il processo per gli imputati, di 29, 35 e 37 anni. Per il 35enne il procedimento è stato stralciato perché irreperibile sul territorio italiano, per gli altri due i rispettivi difensori hanno chiesto di procedere con il rito abbreviato. Il giudice Francesca Pizii. ha rinviato l’udienza al 15 marzo per la discussione e la contestuale sentenza. Le azioni furtive contestate sono comprese in un breve lasso di tempo: dal 9 al 29 dicembre 2019. Stando alla ricostruzione della procura, i banditi riuscivano ad entrare in casa dopo aver forzato le finestre, alcune delle quali situate anche ai secondi piani. Dunque, ladri acrobati, in cerca di monili d’oro, ma anche di soldi in contanti. In almeno due occasioni avevano desistito, trovando in casa i proprietari e allontanandosi dagli obiettivi prescelti prima ancora di mettere mano ai preziosi. Gli imputati erano stati fermati dopo aver commesso un doppio furto a Falconara, città raggiunta da Porto Sant’Elpidio con una Opel Corsa presa a noleggio. In particolare, erano riusciti ad entrare negli appartamenti abitati da due anziane che vivevano sole, forzando le finestre. In entrambi i casi, si erano appropriati di contanti. L’inseguimento era scattato lungo l’A14: l’auto dei ladri era stata fermata all’altezza del casello per l’uscita di Civitanova Marche. Sotto sequestro, oltre ai soldi rubati alle due anziane, erano finiti anche gli strumenti da scasso utilizzati per le effrazioni. In un secondo momento, ai banditi sono stati attribuiti altri furti, commessi tra Pesaro, Macerata, Corridonia e Osimo. 
Le indagini
Proprio da un colpo in abitazione nella frazione di San Biagio, che era valso un bottino di gioielli, erano partite le indagini dei carabinieri della Compagnia di Osimo, terminate poi con l’arresto avvenuto dopo il doppio colpo di Falconara. Attualmente, i due imputati reperibili sono liberi da misure cautelari. All’epoca degli arresti erano stati condotti nel carcere di Montacuto. Nella tana di Porto Sant’Elpidio erano stati trovati gioielli, monili in oro e soldi, bottini presumibilmente derivati dai furti commessi in precedenza. Le difese sono rappresentate dagli avvocati Emanuele Senesi e Donatella Panzarola. 

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