Falconara, Francesco Perullo muore a 23 anni tre giorni dopo l'incidente in A14: via libera all'espianto degli organi

Falconara, Francesco Perullo muore a 23 anni tre giorni dopo lo schianto in A14: via libera all'espianto degli ornai
Falconara, Francesco Perullo muore a 23 anni tre giorni dopo lo schianto in A14: via libera all'espianto degli ornai
di Gianluca Fenucci
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Giovedì 4 Agosto 2022, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 15:51

FALCONARA - Un destino tremendo, nella notte tra venerdì e sabato, era in agguato sull’autostrada A14 tra i caselli di Ancona Sud e Ancona Nord. Francesco Perullo, 23 anni di Falconara, è andato incontro al suo destino inconsapevole e ignaro e ieri, dopo il tragico impatto di 3 giorni fa, è stata dichiarata la morte cerebrale del giovane all’ospedale di Torrette. La famiglia ha dato il consenso per l’espianto degli organi.

Lo schianto

Quella notte Francesco era con la sua fidanzata, una ragazza di Montemarciano, e lì, su quel tratto di autostrada e a quell’ora, non avrebbero dovuto neppure esserci. I due, a bordo della Fiat 500 della giovane montemarcianese ma con Perullo alla guida, avrebbero dovuto essere a una cena di compleanno che però era stata rimandata ed allora avevano deciso di trascorrere la serata a Civitanova. Al rientro, sull’autostrada poco dopo il casello di Ancona Sud, c’era una fila di autoveicoli che sembrerebbe essere stata causata da un precedente incidente stradale e così Perullo ha fermato la 500 ed ha azionato le quattro frecce di avvertimento. 

L’impatto

In un attimo però, con i due giovani ancora a bordo della macchina, un furgone è piombato in piena velocità sulla 500 tamponandola in modo molto violento. Si è capito subito che era successo qualcosa di molto grave: mentre la fidanzata lamentava dolori all’addome e alle costole (poi le sono state diagnosticate infrazioni proprio alle costole), per Francesco Perullo la situazione era molto più seria. Trasportato all’ospedale di Torrette non ha mai ripreso conoscenza e in questi giorni è sempre rimasto in stato di coma. Ieri mattina, purtroppo, c’è stata la dichiarazione di morte cerebrale da parte dei medici di Torrette e la decisione, coraggiosa e splendida, della famiglia del giovane di dare il consenso per l’espianto degli organi. Francesco Perullo viveva a Falconara, vicino al centro commerciale Le Ville, con il padre, la madre ed aveva un fratello maggiore. Il gesto d’amore della famiglia è stato evidenziato da tutti, anche dal sindaco Stefania Signorini che ha sottolineato come i congiunti di Perullo «abbiano dimostrato grande sensibilità e umanità in un momento di immenso e inconsolabile dolore». Francesco Perullo lavorava da 4 anni nella prestigiosa gelateria jesina Ciro & Pio in viale della Vittoria. Aveva frequentato l’istituto alberghiero Panzini a Senigallia ed era molto stimato e apprezzato da Ciro & Pio, dai clienti, dai colleghi e dai titolari, che sono attoniti e distrutti dal dolore. Pocchissima la voglia di parlare ma Luciano, uno dei titolari, ha parole di zucchero per il ragazzo falconarese. «Era un artista anche nel lavoro, una colonna della nostra gelateria. Aveva un qualcosa di speciale che lo rendeva unico ed era molto legato a tutti noi». Luciano svela la passione vera di Francesco Perullo. «Amava la musica visceralmente, l’heavy metal in particolare e i Metallica erano i suoi idoli. Era un ottimo batterista e lo avevo iniziato proprio io a questa passione: veniva a suonare con me nello studio e da qualche tempo faceva parte di una band che suonava davvero bene». Un destino crudele ha spento la musica e il sorriso di un ragazzo solare e che amava la vita.

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