Gomma bucata, ingegnere derubato. Si allontana dall’auto per telefonare alla moglie e il ladro gli prende il portafogli

Sabato 12 Settembre 2020 di Stefano Rispoli
FALCONARA - Ha fatto appena in tempo ad accorgersi della ruota a terra, scendere e telefonare alla moglie per farsi venire a prendere. Al ladro sono bastati pochi secondi per intrufolarsi nell’auto e portargli via il borsello. Dentro c’erano i documenti personali, le chiavi di casa e il portafogli con 200 euro. La truffa della gomma forata fa un’altra vittima. A cadere nel tranello, l’ingegner Ferdinando Bertolini, presidente del Coima, il Consorzio Industriale Marche.


 
«Sì, a 82 anni ci sono cascato anch’io: state attenti quando succedono guasti strani» è il monito che ha lanciato su Facebook. Il blitz risale a lunedì scorso. «Erano le 11 del mattino, in genere vado a fare spesa con mia moglie, ma quel giorno ero da solo - ci racconta l’ingegnere -. Ho parcheggiato al Conad di via Marconi e quando sono sceso ho notato un uomo a piedi, sotto la tettoia, che mi ha insospettito, ma ho tirato dritto. Al ritorno, ho caricato le buste della spesa nel portabagagli e sono ripartito, ma subito mi sono accorto che qualcosa non andava». Certo: la gomma anteriore destra era a terra. Il professionista si è fermato a una cinquantina di metri dal supermercato per tentare di gonfiarla con il compressore, in modo da arrivare all’officina più vicina. «La pressione però non saliva e così, controllando bene, ho notato che sullo pneumatico c’era uno squarcio di un centimetro, fatto probabilmente con un taglierino. Ho preso il cellulare dal borsello che avevo lasciato sul sedile anteriore e mi sono allontanato di un metro per ripararmi all’ombra e telefonare a mia moglie e al carro attrezzi». Il tempo di chiedere aiuto e il borsello è sparito: fulminea l’irruzione del ladro. «E’ stata un’azione concordata, qui parliamo di una truffa organizzata - sostiene l’ingegner Bertolini -. Prima ti squarciano la gomma, poi ti derubano. In effetti, mentre telefonavo ho notato la sagoma di una donna, ma in quei momenti non pensi che ci sia qualcuno che vuole beffarti. Solo dopo l’ho capito, quando ho chiamato i carabinieri per denunciare il fatto. Il dispiacere non è tanto per i 200 euro che avevo nel portafogli, ma per tutti i problemi che conseguono quando devi rifare la patente e i documenti in tempo di Covid, senza considerare la spesa per il carroattrezzi e per la sostituzione della serratura di casa». 

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