«Finalmente l’attraversamento, Fiumesino lo aspetta da 34 anni»

Il presidente del comitato di quartiere Budini: «Diamo atto alla sindaca di aver sollecitato l’Anas»

Franco Budini e Gianni Cardinali del comitato Fiumesino
Franco Budini e Gianni Cardinali del comitato Fiumesino
di Gianluca Fenucci
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Domenica 12 Maggio 2024, 04:45 - Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 08:46

FALCONARA «Bisogna dare atto alla sindaca di aver sollecitato l’Anas ad iniziare i lavori per la realizzazione del nuovo attraversamento protetto lungo la Statale Adriatica, in corrispondenza dell’abitato di Fiumesino, un’opera che purtroppo è divenuta indispensabile dopo la morte di Fatma Ben Frej, la mamma travolta da un’auto mentre tornava a casa dalla spesa insieme alla figlia nel gennaio 2022». Franco Budini, presidente del comitato del quartiere periferico di Fiumesino, la zona dove sorge la raffineria, saluta con soddisfazione l’inizio dei lavori per il nuovo attraversamento protetto.

 

I tempi lunghi

«Ci sono state lungaggini ed intoppi burocratici – dice Budini – che i residenti hanno più volte criticato. Dalla fine degli anni ‘90 chiedevamo un attraversamento sicuro, finalmente grazie anche alla sindaca Signorini lo avremo. Purtroppo, per ottenere qualcosa in Italia, si devono verificare situazioni tragiche, deve morire la gente».

L’intervento, quindi, era atteso da tempo e nei giorni scorsi la sindaca Stefania Signorini ha voluto fare un sopralluogo mentre a Fiumesino era già presente l’assessore alla viabilità Romolo Cipolletti che ha seguito passo per passo i lavori, accompagnato dai consiglieri comunali Ivano Astolfi e Stefano Veronese. Il cantiere ha comportato rallentamenti lungo la strada, ma non è stato necessario istituire il senso unico alternato.

«I lavori saranno lunghi – dice ancora il presidente del comitato Fiumesino – e avranno ricadute negative e disagi soprattutto per noi residenti del quartiere dove gravitano gli snodi cruciali dei lavori per il by pass ferroviario, anche in via Convertino e via Caserme.

I camion, ad esempio, non dovrebbero transitare per via Convertino ma ci passano senza colpo ferire, con rischi per le persone, soprattutto gli anziani, visto che non ci sono marciapiedi e transitano mezzi pesanti». I lavori a Fiumesino sono ripartiti dopo un lungo iter dovuto alla presenza dei sottoservizi e al fatto che l’area ricade nel Sito inquinato di interesse nazionale (Sin). Le opere erano iniziate nel gennaio 2023, dopo un lungo confronto tra il comune e i dirigenti Anas sul progetto comunale. Durante la realizzazione sono emerse alcune complicazioni, legate alla presenza di infrastrutture sotterranee per l’energia elettrica e per le telecomunicazioni. A rallentare l’iter, anche la necessità di attendere le autorizzazioni del ministero dell’Ambiente. «Problematiche che hanno condizionato i residenti, hanno avuto conseguenze negative – dice Budini – ora speriamo che si proceda più velocemente».

La tragedia

L’incidente del 2022 aveva evidenziato in modo drammatico la pericolosità della statale Adriatica nel tratto di Fiumesino dove si fermano i mezzi pubblici che per molti residenti sono l’unico mezzo di trasporto. Per decenni i referenti di Anas non hanno accolto le richieste delle amministrazioni comunali poi hanno finalmente compreso le sollecitazioni della sindaca e le preoccupazioni degli abitanti, tanto che l’Anas, oltre a consentire la realizzazione dell’attraversamento, si è fatta carico anche di parte della spesa, in particolare della fornitura del semaforo.

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