Falconarese perseguitato dalla ex
che fa 300 km in moto per "affrontarlo"

Falconarese perseguitato dalla ex che fa 300 km in moto per "affrontarlo"
2 Minuti di Lettura
Venerdì 11 Settembre 2015, 21:22 - Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 16:33

ANCONA - Sms ingiuriosi, anche 50 telefonate al giorno e poi il “sequestro” in garage dove venne chiuso dall'ex fiamma brasiliana che non accettava la fine della breve relazione iniziata su Facebook. La vicenda è stata ripercorsa in aula da un operaio falconarese di 33 anni davanti al giudice Francesca Grassi nel processo in cui alla sbarra è finita la ragazza, Da Silva Santos, 29 anni, residente a Firenze, per l'accusa di stalking. L'uomo, assistito dall'avv. Enrico Cipriani, accusa l'ex fidanzata di avergli fatto trascorrere un maggio molto difficile. La ragazza, che respinge le accuse di stalking, raggiunse il picco molesto il 15 maggio quando, dalla Toscana, si fece 300 km in moto per raggiungere Falconara e metterlo alle strette affrontandolo in garage. "Vidi una persone che, con indosso il casco da motociclista, mi veniva incontro e chiudeva la porta del garage", ha riferito ieri in aula la parte offesa che venne “imprigionato” per qualche attimo nella pertinenza fino a quando non riuscì a nascondersi in auto e chiamare i carabinieri. Lui camminava con le stampelle dopo essersi sottoposto ad un'operazione chirurgica. La donna voleva convincerlo a rimettersi con lei, sconfinando però, secondo l'accusa, in atti persecutori. La brasiliana, accusata anche di resistenza a pubblico ufficiale per aver spintonato e strattonato i carabinieri, venne arrestata e poi rimessa in libertà dopo l'udienza di convalida. Nel periodo successivo, però, lei avrebbe continuato a tampinarlo ma lui, dopo un tentativo di chiarimento amichevole, decise di mollarla. Il processo proseguirà in autunno per altre testimonianze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA