Commercio in lutto per l’addio a Roberto Polonara: il commosso ricordo degli amici

Commercio in lutto per l addio a Roberto Polonara: il commosso ricordo degli amici
Commercio in lutto per l’addio a Roberto Polonara: il commosso ricordo degli amici
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Sabato 25 Giugno 2022, 07:10

FALCONARA  - Addio a Roberto Polonara, morto ieri ad 85 anni. Se ne va un personaggio molto conosciuto in tutto il circondario. Alla fine degli anni Sessanta era stato uno dei fondatori del ristorante Bucatino alla Chiusa di Agugliano, insieme ai suoi inseparabili amici Amos Cola e Leonardo Andreoni, ai quali nel 1972 si è aggiunto Gino Puliti. Era stato un ottimo panettiere e aveva un’arte particolare nel preparare gli gnocchi.

«Non ho mai visto nessuno – dice Diego Cola, che con Maurizio Andreoni gestisce ora il ristorante – fare un chilogrammo di gnocchi in un minuto». Roberto Polonara era una persona misurata e semplice ma amava l’amicizia ed aveva sempre la battuta pronta. Amava i cani, soprattutto i pastori tedeschi e maremmani e coltivava il suo terreno in via del Tesoro. «Proprio per amicizia e quasi per goliardia – continua Diego Cola – con mio padre Amos e col padre di Maurizio Andreoni aprirono il Bucatino: erano incuriositi dal fatto che alla Chiusa nei giorni festivi c’era il pienone ed hanno pensato che l’idea di un ristorante a gestione familiare avrebbe avuto successo e così è stato».

Polonara purtroppo nel 1972 cadde da un albero al Boschetto e restò claudicante. Fu ricoverato all’Umberto I di Ancona proprio durante il periodo del terremoto e, nel bel mezzo di una scossa, terrorizzato, prese due stampelle e fuggì dall’ospedale. «Era gentile, carino, affabile – dice chi lo conosceva bene – ed aveva una bellissima famiglia, la moglie Nerina, la splendida figlia Tiziana». Aneddoti e ricordi si rincorrono. «Era anche il titolare dell’edicola in via Cavour a Falconara – dice ancora Diego Cola – un lavoro che gli piaceva ma restava fedele anche al ristorante tanto che ogni mattina si svegliava alle 5.30, andava a mettere a posto giornali e riviste, e appena finiva quel lavoro correva al Bucatino a preparare gnocchi e tagliatelle. Per me è stato un secondo padre, una persona meravigliosa, un grande amico di famiglia e il Bucatino vivrà anche in sua memoria». Il funerale si terrà in forma civile.

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