L'ultimo abbraccio degli amici ad Attilio morto nell'incidente a 26 anni: «Non vogliamo crederci»

L'ultimo abbraccio degli amici ad Attilio morto nell'incidente a 26 anni: «Non vogliamo crederci»
L'ultimo abbraccio degli amici ad Attilio morto nell'incidente a 26 anni: «Non vogliamo crederci»
di Gianluca Fenucci
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Domenica 27 Novembre 2022, 01:55

FALCONARA - «Attilio era un ragazzo d’oro, uno studente modello, seguito con attenzione dai genitori e molto ben integrato con i compagni di classe ed i docenti». La prof. Claudia Siciliano è stata tra i docenti che hanno seguito all’istituto comprensivo Podesti Calzecchi Onesti di Chiaravalle Attilio Ambrogetti, il 26enne di Castelferretti morto dopo una drammatica uscita di strada della sua automobile nella notte tra giovedì e venerdì scorsi sulla sp 33, all’uscita da Chiaravalle nella zona del distributore del metano e del negozio di abbigliamento Gigolè. 

Lo sgomento 

«Non volevamo crederci a scuola – dice profondamente addolorata la prof. Siciliano – e siamo rimasti attoniti e scioccati. Attilio era bravo e buono, un ragazzo corretto». Anche un’altra docente, Monia Vicari, è stata insegnante del giovane e ne serba un ricordo positivo. «Studiava al corso grafico pubblicitario, amava la fotografia e l’atletica. Era un ragazzo di cuore buono e generoso, amava stare in compagnia, era giocherellone. Con noi insegnanti era un po’ timido e introverso. Si è diplomato nel 2016, un grandissimo traguardo che lo ha reso felice». E poi gli amici, i tanti amici che nutrivano profondi sentimenti di affetto per Attilio Ambrogetti e che ieri hanno visitato, quasi in processione, la camera ardente allestita presso l’obitorio dell’ospedale di Torrette. Un via vai quasi ininterrotto di giovani ma anche di adulti, di genitori che si sono stretti attorno a Graziana, la mamma di Attilio, distrutta dal dolore per aver perso in maniera tanto cruenta il suo unico figlio, dopo che qualche tempo fa era venuto a mancare anche il marito. Tra le persone che per prime sono giunte all’obitorio c’è il 22enne Francesco Foggia, che Attilio considerava il suo miglior amico. «Non riesco ancora a crederci, ci sentivamo spesso e lui mi scriveva ogni giorno almeno un messaggio. Sono ancora incredulo e non mi capacito che ora sia qui, all’obitorio, chiuso dentro quella bara. Non voglio credere che non ci vedremo più, che non lo vedrò più passeggiare con il suo adorato cagnolino. Abbiamo abitato 10 anni fianco a fianco, in piazza Saba a Castelferretti, ma anche dopo che con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Case Unrra, con Attilio il legame di amicizia è rimasto profondo». Ci sono persone che non riescono a trattenere le lacrime. «Siamo scioccati – dicono due conoscenti della famiglia – e siamo vicini alla mamma Graziella. Attilio era un giovane buono ed era nel cuore di tutti». 

I ricordi 

Sui social i messaggi di cordoglio e i ricordi affettuosi si susseguono. Poi ci sono gli amici che erano con Attilio a La Locura, il locale di Federico Leo in corso Matteotti a Chiaravalle inaugurato poche settimane fa, dove erano andati a trascorrere insieme ore felici che nessuno poteva immaginare si sarebbero rivelate le ultime passate insieme ad Attilio. I ragazzi che erano nell’auto che precedeva quella del giovane hanno assistito a una tragedia che non dimenticheranno più. «Il tronco era penetrato nella macchina e ha dilaniato Attilio: abbiamo davanti agli occhi una scena orribile». E’ stata fissata la cerimonia funebre che si svolgerà domani alle ore 15 nella chiesa di S.Andrea di Castelferretti.

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