Aerdorica-sindacati: (quasi) accordo. Gli esuberi sono soft, si riducono a 3

Aerdorica-sindacati: (quasi) accordo. Gli esuberi sono soft, si riducono a 3
Aerdorica-sindacati: (quasi) accordo. Gli esuberi sono soft, si riducono a 3
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Giovedì 9 Aprile 2020, 10:05

FALCONARA -  È quasi fatta. Dopo mesi di incontri/scontri e serrate trattative, potrebbe essere apposto già nelle prossime ore (al massimo, nei prossimi giorni) il sigillo sull’accordo tra Aerdorica e sindacati – con la benedizione della Regione –, facendo così scorrere i titoli di coda sulla spinosa questione degli esuberi che, se tutto va come previsto, si ridurrebbero a tre. Negli ultimi due giorni, le parti si sono confrontate a lungo e la stretta di mano finale appare dietro l’angolo.

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Per oggi è prevista un’assemblea – anch’essa virtuale – tra rappresentanze sindacali e personale del Sanzio per un ulteriore confronto, ma i contorni della vertenza sarebbero a questo punto piuttosto definiti e dovrebbero prevedere anche un periodo di cassa integrazione, misura resasi necessaria anche in seguito alla drastica riduzione del lavoro a causa dell’emergenza Covid.  Dei 23 esuberi individuati nella procedura di licenziamento collettivo aperta dalla società lo scorso 27 dicembre, si diceva, solo per tre di loro non è stata trovata una soluzione alternativa, e verranno dunque presi in carico dalla Regione che, attraverso il sistema delle politiche attive, cercherà di ricollocarli nel mondo del lavoro.

Per tutti gli altri, è stato approntato un piano b. In sei, hanno optato per l’esodo incentivato, andando a sommarsi ai 18 dipendenti che già avevano percorso questa strada la scorsa estate. A due lavoratori è stato ridotto l’orario di lavoro, uno prenderà la via della mobilità interna, mentre in due rientreranno nelle esternalizzazioni legate alla gara per il settore delle pulizie (con una clausola sociale a garanzia). Otto dipendenti dovrebbero passare alla società di sicurezza – è stata infatti prevista dall’azienda la cessione del ramo d’azienda per quanto concerne il settore della security –, ma in assenza di clausola sociale, non ci sarebbe garanzia sul trasferimento, qualora fossero interessati. A chiudere l’elenco, Gabriele Ferrone, che con la società ha avuto non pochi trascorsi. Licenziato in era Belluzzi, sarebbe stato lasciato a casa e pagato a targhe alterne, per altro senza cedolini, durante l’amministrazione Massei, nonostante il giudice l’avesse reintegrato nella sua posizione.

L’ultimo capitolo della saga era andato in scena lo scorso giugno, quando Ferrone aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per bloccare i conti di Aerdorica ponendo la questione delle retribuzioni che non sarebbero state del tutto pagate. Ora si sarebbe deciso di andare verso la risoluzione del rapporto lavorativo. Salvo sorprese last minute, dovrebbe essere questo il quadro dell’accordo che fa scendere il numero dei dipendenti a 54, in modo tale da centrare quel risparmio di 1,3 milioni di euro sulle spese richiesto dalla Commissione europea come conditio sine qua non per il salvataggio di Aerdorica. Sul bilancio del 2019, la voce retribuzioni sarà pari a 3,4 milioni di euro di retribuzioni, mentre in quello del 2020 scenderà a 2,2 milioni.

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