Vandali senza cuore in azione, Artemisia nel mirino: danneggiata la vetrina

Domenica 26 Settembre 2021
Vandali senza cuore in azione, Artemisia nel mirino: danneggiata la vetrina

FABRIANO -  Vandali in azione a Fabriano. E’ stata danneggiata la vetrina della sede dell’Associazione Artemisia, in centro. Ignoti i motivi che hanno spinto, notti fa, a questo gesto assurdo. Indagini prontamente avviate dai carabinieri della Compagnia di Fabriano che hanno visionato anche le telecamere di sicurezza presenti in zona.

 

«Siamo un’associazione che dal 2015 gestisce lo sportello antiviolenza, servizio esclusivamente basato sul volontariato, sul supporto economico delle associate e sulle donazioni che riceviamo da chi riconosce l’utilità del nostro presidio territoriale» riferiscono dal direttivo di Artemisia. Il gruppo ha subito sporto denuncia in caserma. «Quel che inquieta è che è stata distrutta la vetrina dove erano esposte la bandiera arcobaleno e le scarpe rosse, simboli di chi ha scelto di impegnarsi contro ogni forma di discriminazione e contro la violenza di genere. Non sappiamo, ancora, se con il danneggiamento della nostra vetrina abbiano voluto colpire quei simboli. L’unica cosa certa – concludono dal consiglio dell’Associazione Artemisia - è che tali atti, come altri che sono stati compiuti in città, sono segnali preoccupanti e che, oltre ad indignarci, ci spingono ad una riflessione, sulla tenuta sociale di una comunità, sul crescente malessere e perdita di senso civico. In ogni caso, speriamo che le telecamere attive in prossimità del luogo possano darci qualche risposta».

Intanto, negli ultimi giorni, è stato sostituito il vetro rotto. L’Associazione va avanti con la grinta di sempre, sia con l’attività dello sportello, che con nuove iniziative che si sta organizzando. Da tempo Artemisia è protagonista della rete antiviolenza territoriale, fortemente voluta dall’associazione, a cui partecipano i soggetti istituzionali che si occupano di violenza: polizia e carabinieri, la Procura, gli assistenti sociali, il Consultorio familiare, il pronto soccorso, l’Ambito sociale 10, per porre in essere strategie comuni di contrasto alla violenza, anche attraverso tavoli di confronto periodici.

 

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