Fabriano, ormai è una vera invasione di cinghiali. Il sindaco chiede di facilitare la caccia

Sabato 4 Gennaio 2020
I cinghiali assediano Fabriano: il sindaco vuole aumentare gli abbattimenti

FABRIANO - Invasione in corso? Pare proprio di sì leggendo gli ultimi numeri ufficiali circa la presenza di ungulati nella città della carta tanto che il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, chiede un censimento per permettere a regione Marche e Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale di comprendere la gravità del problema cinghiali. «Nel 2017 si stimava la presenza di 330 esemplari e l’abbattimento di 230 animali. In realtà sono stati abbattuti ufficialmente 1.407 cinghiali ossia quasi 7 volte di più» la riflessione del primo cittadino. A conti fatti, secondo gli ultimi dati a disposizione, sono veramente tanti gli animali uccisi nell’entroterra fabrianese.

Se ben 1.407 cinghiali sono stati abbattuti in un anno, figuriamoci quanti ce ne sono vivi in circolazione nell’entroterra. Solo ieri mattina, ad esempio, un grosso selvatico è stato visto correre lungo via Dante, la principale strada che, dallo svincolo SS 76 Fabriano Est e quartiere Santa Maria, conduce in centro. Si chiede di limitare le aree precluse alla caccia o a caccia regolamentata di cui è circondata Fabriano creando una fascia di 500 metri dalla città dove dovrebbe essere consentita sia la caccia che il disturbo per allontanarli; autorizzare agricoltori e proprietari ad intervenire in caso di necessità in prima persone anche con trappole di cattura; abolire la norma che vieta la caccia di selezione a Fabriano e nelle altre arre montane nei periodi in cui si pratica la caccia collettiva.

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