Trovato impiccato a un albero dopo 24 ore di ricerche: il 32enne si era allontanato da casa per un'escursione

Trovato impiccato a un albero dopo 24 ore di ricerche: il 32enne si era allontanato da casa per un'escursione
Trovato impiccato a un albero dopo 24 ore di ricerche: il 32enne si era allontanato da casa per un'escursione
di Marco Antonini
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Domenica 11 Settembre 2022, 03:10 - Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 10:13

FABRIANO  - Per togliersi la vita ha scelto il colle di Civita, a pochi minuti dal quartiere Borgo di Fabriano, il giovane 32enne che venerdì è uscito di casa per un’escursione senza più fare ritorno. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato ieri, intorno alle 19, a 24 ore da quando i suoi familiari hanno fatto scattare l’allarme. È stato trovato impiccato al ramo di un albero e per lui non c’è stato nulla da fare. Dopo una giornata di apprensione termina una storia che ha tenuto col fiato sospeso tutta la città. 

 
La scoperta
Il corpo del 32enne è stato trovato in località Civita, a due passi dalla storica chiesa di Santa Maria di Civita, una delle cinque pievi romane di cui si ha notizia nel territorio. Il giovane, di professione impiegato, amato e benvoluto da tutti, ha deciso così per la sua vita nonostante l’aiuto e la vicinanza, in un momento di difficoltà, che sia i suoi cari, gli amici e i sanitari gli hanno fornito. Ora la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe far eseguire l’autopsia nei prossimi giorni. Del ragazzo non si avevano più notizie dalle 19 di venerdì, da quando i familiari si sono rivolti alle forze dell’ordine raccontando che il giovane aveva annunciato, intorno alle 10 del mattino, di voler fare un’escursione in montagna. Poi, però, non è rientrato a casa ed è stato lanciato l’allarme. 


Una vera e propria task force si è attivata con più di 80 addetti che hanno effettuato senza sosta le ricerche in tutta la zona. Sul posto quattro squadre del Soccorso Speleologico di Ancona del presidente Tarcisio Porto e 60 volontari della protezione civile della Provincia con i cinofili di Jesi e di Perugia, coordinati dal responsabile provinciale Lorenzo Mazzieri. 


La task force
I vigili del fuoco di Fabriano hanno perlustrato la zona con i droni di Ancona e L’Aquila. Presenti anche gli specialisti del Tas (Topografia Applicata al Soccorso) di Pesaro. Venerdì notte e ieri mattina, inoltre, aveva sorvolato la zona anche un elicottero dei vigili del fuoco arrivato da Arezzo. Sul posto, ininterrottamente, anche i carabinieri della Compagnia, gli agenti del Commissariato cittadino e i volontari della Protezione civile comunale di Fabriano. La task force non si è mai fermata: per 24 ore ha cercato in ogni dove con la speranza di trovare il giovane vivo, magari caduto a terra e impossibilitato a rialzarsi e senza telefono per chiedere aiuto.

Con il passare delle ore, tale speranza si è affievolita. Nelle prime ore dopo l’allarme si è anche provato a tracciare la posizione del giovane attraverso la triangolazione delle celle telefoniche, ma nulla. Il silenzio, all’ora di cena, ieri, è sceso su Fabriano. «Abbiamo sperato fino all’ultimo» è il messaggio social che su Facebook, per tutta la serata, è stato condiviso tante volte. Molti i messaggi rivolti direttamente al 32enne: «Vola in alto», «Proteggi i tuoi», «ciao ragazzo»

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