«Il nuovo contratto metalmeccanici? Benefici per la ripresa del territorio»

«Il nuovo contratto metalmeccanici? Benefici per la ripresa del territorio»
«Il nuovo contratto metalmeccanici? Benefici per la ripresa del territorio»
di Aminto Camilli
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Domenica 7 Febbraio 2021, 07:50

FABRIANO  - «Si va ad incidere positivamente sul potere d’acquisto delle famiglie e questo aspetto, di conseguenza, potrebbe presto avere effetti benefici per la ripresa economica del nostro territorio». Fim, Fiom e Uilm provinciali accolgono con grande soddisfazione l’accordo siglato venerdì con Federmeccanica, poiché la previsione di aumento del salario di 112 euro in tre anni e mezzo (verrà spalmato in quattro tranche) costituisce un fatto di straordinario rilievo soprattutto nel distretto fabrianese, dove svolgono buona parte della loro attività importanti aziende del metalmeccanico, basti pensare a Whirlpool, Ariston Thermo Group, Elica, Faber, Electrolux. 

 


«Dopo circa quattro anni di salari invariati, a causa della bassa inflazione – sottolinea Vincenzo Gentilucci (Uilm) – si è tornati finalmente a un contratto che definisco vecchio stile, nel senso che viene previsto un aumento di stipendio in grado di accrescere il potere d’acquisto delle persone che, a sua volta, potrà contribuire anche a far girare l’economia. Non dimentichiamo che sono previsti pure 200 euro all’anno sotto forma di welfare. Per i lavoratori si tratta di un riconoscimento dovuto, perché è certo merito loro se tante aziende del Fabrianese sono riuscite ad andare avanti in una fase assai delicata, come quella caratterizzata dall’emergenza pandemica, per altro non ancora finita».

Giampiero Santoni (Fim) tiene a rimarcare che «è stato ottenuto un buon risultato non soltanto a livello economico (112 euro per il quinto livello e ben 100 euro per il terzo), ma anche sotto l’aspetto normativo, con la riforma dell’inquadramento professionale che era fermo addirittura al 1973». Un aspetto, quest’ultimo, su cui si è spesso soffermato pure Pierpaolo Pullini (Fiom). «Ho sempre sostenuto che il riconoscimento professionale delle persone è fondamentale – afferma Pullini – per cui accolgo di buon grado l’intesa firmata con Federmeccanica. Dalla riforma degli inquadramenti professionali possono scaturire opportunità per la formazione del capitale umano e l’innovazione dei processi produttivi». 

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