Un mare di proteste: «Ora basta dirottare bimbi in altri ospedali. Pediatria va riaperta»

Un mare di proteste: «Ora basta dirottare bimbi in altri ospedali. Pediatria va riaperta»
Un mare di proteste: «Ora basta dirottare bimbi in altri ospedali. Pediatria va riaperta»
di Marco Antonini
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Venerdì 21 Agosto 2020, 04:00

FABRIANO -  Difendere l’ospedale di Fabriano dai tagli della politica ed evitare di fare continue corse (con la macchina o con l’ambulanza) verso altre strutture, o in Umbria, presso il nosocomio di Branca-Gubbio o all’Urbani di Jesi. E’ l’obiettivo del “Coordinamento cittadino punto nascita e ospedale Profili” che lancia un nuovo appello a un mese dalle elezioni con il sogno di vedere riaperto completamente il reparto di Pediatria, adesso in funzione in modalità ambulatoriale 6 ore al giorno, nei feriali. L’occasione è data dall’ultima emergenza che si è verificata a Fabriano. «Pochi giorni fa un bambino è arrivato al pronto soccorso del Profili con una commozione cerebrale. Necessitava di 48 ore di osservazione ed è stato trasportato nell’ospedale “polo di riferimento” di Jesi» denuncia il Coordinamento. «Questo ulteriore caso si aggiunge ad altri casi lamentati da alcune mamme costrette a corse frenetiche e pericolose, vista anche la viabilità complicata sulla SS 76 che ancora non è ultimata nella tratta Genga-Serra San Quirico. 


 

«Bambini con febbre alta, altri con vomito ed episodi gastrointestinali – dichiara Katia Silvestrini del gruppo nato in difesa dell’ospedale di Fabriano – sono tutti dirottati a Jesi perchè dal 18 marzo 2019 il nostro reparto di Pediatria è ormai chiuso nonostante la presenza sul territorio di ben 7.823 bambini. Riteniamo che tale decisione miope rappresenti un colpo gravissimo per il nostro territorio che continua ad essere penalizzato e privato di tutele. Il lento e costante depotenziamento del Profili – prosegue Silvestrini - rappresenta un vero sopruso subito dal territorio fabrianese. Questa scelta attuata dalla Regione penalizza i bambini e le famiglie». Il Coordinamento, quindi, si rivolge alla politica, in piena campagna elettorale. «A voi che ci chiedete il voto – concludono gli attivisti – chiediamo di riaprire Pediatria prima delle elezioni perchè i nostri bambini sono uguali a quelli della costa e perchè ben 10mila cittadini hanno sottoscritto una petizione chiedendo la riapertura del reparto».

Nel corso di una recente riunione dei sindaci di Area Vasta 2 anche il sindaco Santarelli si è espresso per la riapertura del reparto «in modalità h24 anche in considerazione del fatto che il nuovo blocco operatorio che sorgerà al Profili ha bisogno dell’assistenza pediatrica». Sono circa 300, infatti, i bambini sottoposti ad interventi chirurgici ed è necessario che trovino nel Profili la presenza continuativa di un pediatra. Non le manda a dire l’associazione Fabriano Progressista: «L’emergenza Covid ha messo a nudo carenze ed inadeguatezze che impongono la revisione profonda se non il ritiro del nuovo Piano Sanitario Regionale con investimenti ad hoc e nuova organizzazione per la tutela dei territori. I tagli anche a ridosso delle elezioni regionali dimostrano, con arroganza, che non c’è volontà di cambiare».

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