“Indecente 76”, la protesta choc
Presidio permanente sulla statale

“Indecente 76”, la protesta choc Presidio permanente sulla statale
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Mercoledì 26 Settembre 2018, 07:05

FABRIANO - Sarà una giornata difficile, domani, per la viabilità del Fabrianese. Ai soliti problemi legati al raddoppio della carreggiata tra Serra San Quirico e Cancelli, nell’ambito del progetto Quadrilatero, che ha portato con sé cantieri infiniti, limite di velocità a 40 chilometri orari e deviazioni improvvise che fanno perdere tempo e pazienza agli automobilisti – e figuriamoci ai camionisti – si aggiunge quello del lavoro. Domani, infatti, scendono in campo i sindacati e gli operai di Astaldi per gridare no al licenziamento collettivo.
 


Ben 48 lavoratori su 159, infatti, potrebbero trovarsi senza un’occupazione già dal mese di ottobre se non verrà convocato il Cipe a Roma per autorizzare l’avanzamento e la conclusione dei lavori sulla SS 76. Allo sciopero di 8 ore è stata abbinata una manifestazione di protesta, dalle 9 alle 12, in prossimità del grande svincolo di Valtreara di Genga. Previsto, quindi, il blocco della circolazione. Un modo per far sentire la voce di tanti lavoratori che, da anni, si trovano a Fabriano per realizzare un’opera strategica per tutto l’entroterra e che oggi rischiano di essere licenziati. Al presidio parteciperanno sicuramente tanti cittadini della zona stanchi di questa continua incertezza. 
Non è esclusa la presenza dei sindaci dei Comuni interessati dai lavori e di alcuni parlamentari marchigiani. Quella di domani è solo la prima iniziativa messa in atto da sindacati e operai. Da più parti, infatti, è stato chiesto di organizzare una grande manifestazione in Piazza del Comune, a Fabriano, cercando di radunare in centro migliaia di persone, per evitare l’isolamento dell’entroterra che non può più sopravvivere con questa viabilità provvisoria e rischiare l’incompiuta. Anche i cittadini scendono in campo. L’ex assessore della prima giunta Sorci, Paolo Paladini, propone una mobilitazione permanente sulla statale della discordia. Il nuovo comitato che sta nascendo si dovrebbe chiamare “Indecente 76”.

«Mi rivolgo agli utenti che ogni giorno si trovano nella necessità di percorrere la gimcana che va sotto il nome di SS 76 nel tratto da Fabriano a Serra San Quirico. Quanto dobbiamo ancora aspettare? Un tempo indefinito e indefinibile. Nel frattempo? O si sopporta in silenzio – dichiara Paladini - o ci si mobilita. Come si fa nei Paesi e nelle comunità civili. Propongo una mobilitazione permanente. Diamo vita a un comitato in grado di mettere in campo anche iniziative eclatanti, visibili. Blocchi stradali? Anche. Si rischia il penale, ma se la mobilitazione servisse a far svegliare chi di dovere, metto a disposizione, per quel che può valere, la mia candida fedina penale». 

La prima riunione del nuovo gruppo, in attesa di riscontri ed adesioni che potranno arrivare già oggi, è prevista per venerdì 5 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Ubaldi dell’Itas Vivarelli, in via Cappuccini a Fabriano. Intanto, sul fronte della viabilità, ci sono da registrare incolonnamenti e code continue lungo la 76, tra Borgo Tufico e Genga. Tra domenica sera e lunedì mattina, in 12 ore, si sono registrati qui due incidenti, senza particolari conseguenze per i conducenti dei mezzi, che hanno paralizzato la circolazione tanto che le auto sono state invitate a transitare sulla strada di montagna che conduce a Castelletta. Anche per questo domani gli operai e tanti cittadini scenderanno in strada con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni per evitare il licenziamento degli operai e sbloccare i lavori che mancano per ultimare, finalmente, la 76.

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