La magia della vita più forte della morte: a 90 anni dona il fegato. "Un gesto di amore e di solidarietà"

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Marco Antonini
Il primario Cristiano Piangatelli e il suo staff

FABRIANO - La magia della vita va oltre la morte, anche dopo i 90 anni. All’ospedale Profili di Fabriano, martedì notte, l’equipe del reparto di Anestesia e Rianimazione, diretta, dal primo gennaio, dal dottor Cristiano Piangatelli, insieme ai chirurghi del Centro Regionale dei Trapianti, ha effettuato nelle Marche il primo prelievo d’organo del nuovo anno.
L’ospedale di Fabriano nuovamente protagonista di una pagina di sanità d’eccellenza. Un’operazione particolare, perché il fegato (un organo dotato di estrema longevità che può essere prelevato anche in l’età avanzata) è stato prelevato ad un’anziana che era deceduta poche ore prima. Un caso raro che il primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, Piangatelli, già specialista nei trapianti all’ospedale regionale di Torrette (è il medico anestesista rianimatore che ha eseguito più trapianti d’organo in 15 anni di attività del Centro, prima della sua nomina a primario a Fabriano, con più di 300 trapianti al suo attivo) sintetizza sotto il punto di vista umano e professionale. «Fortunatamente la donazione è entrata nella nostra società. In un momento in cui la cultura dell’egoismo vince – dice il dottor Piangatelli – assistiamo a un gesto di generosità e amore che non ci lascia indifferenti. Il primo ringraziamento alla famiglia che crede nella donazione». Poi c’è un aspetto medico. «Per svolgere questo tipo di attività serve un’equipe all’avanguardia con professionisti preparati, che ringrazio». Il prelievo, prima dell’alba, quando poi le sale operatorie ricominciano l’attività quotidiana in urgenza vista l’emergenza covid-19, è il primo effettuato nella regione Marche in questo nuovo anno 2021 da poco cominciato. Poi si è svolto il trapianto in struttura specializzata grazie a una delle poche donazioni di ultra novantenni in Italia. Soddisfatta la dottoressa Francesca Di Pace, medico chirurgo, coordinatore regionale della Rete Trapianti. «Questo intervento è una speranza per il nuovo anno. Durante la pandemia non ci siamo mai fermati. Abbiamo lavorato in rete con gli ospedali marchigiani che hanno dato il massimo. Considerando quanto fatto in questi mesi dagli specialisti della Rianimazione a cui spetta il controllo dei pazienti covid-19, non posso che evidenziare anche l’ottimo lavoro dell’equipe di Fabriano». Un fiore all’occhiello insieme alla Banca degli Occhi che ha sede proprio al Profili ed è la quinta banca d’Italia nella distribuzione delle cornee. 
Da segnalare che il reparto del dottor Piangatelli, in queste settimane, sta fornendo assistenza rianimatoria notturna all’area buffer covid riaperta da poco in ospedale, senza mai interrompere l’attività, in urgenza, delle sale operatorie. Sono stati accolti anche quattro pazienti (con tampone negativo) provenienti dalla Terapia Intensiva dell’ospedale di Torrette a dimostrazione che si può fare rete regionale e che il reparto può gestire pazienti complessi provenienti dal Dipartimento d’Emergenza e Accettazione di secondo livello. «Un buon inizio» il commento del primario arrivato a Fabriano tre settimane fa.

 

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