I dipendenti di Elica e Indelfab uniti nella protesta. E alla Whirlpool c'è lo sciopero

Venerdì 18 Giugno 2021
Un gruppo di lavoratori Indelfab

FABRIANO -  Tremano i 537 dipendenti di Indelfab, dopo l’avvenuta conferma dei licenziamenti. La cassa integrazione per cessazione attività scadrà il 15 novembre, per cui nei prossimi cinque mesi tutti i soggetti in vari modi coinvolti nella vicenda, istituzioni in primis, dovranno sforzarsi, da un lato, per creare le condizioni per una seria riconversione industriale, senza dimenticare, dall’altro, le opportunità di sostegni economici che potrebbero derivare dai recenti provvedimenti del Governo. 

 


Al riguardo, i parlamentari del Pd Alessia Morani e Walter Verini sottolineano la necessità di «utilizzare tutti gli spazi consentiti dalle misure introdotte nel provvedimento denominto Sostegni-bis, le quali contemplano pure la proroga della cassa integrazione per altri sei mesi, che scatterebbero da novembre». Morani e Verini, che mantengono stretti contatti con il ministero del Lavoro, ribadiscono che «è necessario continuare con impegno e tenacia a ricercare possibilità di reindustrializzazione». Un aspetto, quest’ultimo, che sarà al centro della tavola rotonda “Focus lavoro: il futuro di Fabriano e dell’area montana”, in programma questo pomeriggio, alle 16, al Palazzo del Podestà. Interverranno, fra gli altri, la vice ministra dello Sviluppo economico Alessandra Todde, la sottosegretaria del ministero del Lavoro Rossella Accoto, gli assessori regionali Stefano Aguzzi e Guido Castelli, nonché rappresentanti di enti, istituzioni, fondazioni, università, sindacati e associazioni di categoria. 


I dipendenti di Elica e Indelfab e i sindacati allestiranno un presidio davanti al Palazzo del Podestà, a partire dalle 14,30. È fissato per oggi, inoltre, uno sciopero di otto ore dei lavoratori di tutto il gruppo Whirlpool, molti dei quali saranno a Roma per una manifestazione davanti al Mise. 

 

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