Consiglio sulla sanità, Ceriscioli assente: «I sindaci consegnino le fasce ai prefetti»

Martedì 14 Gennaio 2020
Ceriscioli assente ma c'è il poster
FABRIANO -  «Consegnate la fascia tricolore al prefetto, non abbassate lo sguardo. E’ una provocazione forte. Date le dimissioni. Basta discorsi, servono fatti». La proposta choc, accolta dagli applausi di molti presenti, è di Vinicio Arteconi, consigliere comunale dell’associazione Fabriano Progressista. Il senatore M5S, Sergio Romagnoli, rincara: «Andiamo sotto al Ministero della Salute, a Roma, a protestare». L’obiettivo è una progettualità comune in difesa della sanità. Clima caldo, ieri pomeriggio, al consiglio comunale sulla sanità, a Fabriano che ha visto la partecipazione di diversi sindaci dell’entroterra, dei parlamentari pentastellati Terzoni e Romagnoli e di circa 150 cittadini.

Fabriano Progressista ha evidenziato l’assenza del governatore Ceriscioli e dei consiglieri regionali, tutti invitati. Per sopperire, Arteconi ha posizionato nella Sala Conferenze di Palazzo del Podestà un grande poster del presidente. Sono intervenuti i sindaci di Sassoferrato, Genga, Matelica, Camerino, San Severino Marche, Esanatoglia. Elena Leonardi, capogruppo regionale Fratelli d’Italia, assente, ha inviato un messaggio. «Nella IV Commissione – si legge - mi sono adoperata per arginare lo squilibrio tra costa ed entroterra. Stigmatizzo le scelte della maggioranza regionale in campo sanitario a discapito dell’entroterra». Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, spiega: «Speravamo nella presenza dei consiglieri regionali. Abbiamo fissato per marzo gli Stati Generali dell’entroterra per predisporre un documento da sottoporre ai candidati regionali».

Il consiglio ha sollecitato mendamenti per tutelare l’entroterra montano nel nuovo Piano Sanitario. Andrea Giombi, consigliere Fabriano Progressista: «I sindaci devono impegnarsi per l’attuazione delle Aree Vaste montane». Il senatore Sergio Romagnoli, Movimento 5 Stelle, (contestato da Sveglia Fabrianesi): «C’è una situazione drammatica ovunque – spiega.- Propongo una mobilitazione a Roma. Ceriscioli si dovrebbe dimettere per come ha ridotto la sanità». Cittadinanza concorde nel chiedere azioni forti ai sindaci a pochi mesi dalle elezioni regionali. I sindaci di Genga, Marco Filipponi, e di Sassoferrato, Maurizio Greci: «Paghiamo un campanilismo che ci ha contraddistinto per troppi anni. Serve un cambio di rotta: i numeri non saranno mai dalla nostra parte». Critico con Romagnoli il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia: «Se il tavolo dei sindaci è l’occasione per affrontare i problemi della sanità senza condizionamenti politici io ci sono, altrimenti Camerino si tira indietro». © RIPRODUZIONE RISERVATA