Clona la carta di credito per lo shopping online: un giovane finisce nei guai

Martedì 20 Luglio 2021
Clona la carta di credito per lo shopping online: un giovane finisce nei guai

FABRIANO  - Un’altra truffa scoperta dai carabinieri di Fabriano e una denuncia nei confronti di una giovane automobilista per guida in stato di ebbrezza. E’ il bilancio del fine settimana dei carabinieri della Compagnia di Fabriano, diretti dal capitano Mirco Marcucci.

 

Nell’ultimo weekend, poi, i militari hanno aumentato i controlli nelle principali strade della città per prevenire assembramenti e per monitorare il rispetto della normativa anti Covid-19.
I militari della stazione cittadina sono riusciti a risalire al responsabile di una truffa online ai danni di un 50enne fabrianese. Quest’ultimo era stato contattato dalla sua banca che voleva accertarsi su un pagamento effettuato tramite la carta di credito intestata all’uomo, per acquistare giochi online, per un importo pari a 100 euro. Il 50enne, ovviamente, non lo aveva autorizzato e nemmeno effettuato. Ha denunciato il fatto ai carabinieri che hanno fatto partire le indagini dalle quali è emerso che il responsabile era un 30enne residente nel Lazio.

Questo giovane era riuscito, senza mai comunicare con il truffato, ma solo tramite computer, a scoprire le credenziali che il 50enne utilizzava per effettuare acquisti online con la sua carta di credito. Il soggetto è stato così denunciato per indebito utilizzo e falsificazione di carta di credito. Pochi giorni prima un altro caso. Due uomini sono stati denunciati per aver sottratto con l’inganno mille euro ad un fabrianese che attendeva, da loro, il pagamento della bici che aveva messo in vendita online. 


Nel corso dei controlli i carabinieri hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza una 30enne di Fabriano che è stata fermata sabato, alle 1,30 del mattino, nei pressi del Parco comunale Regina Margherita, in centro. I militari, dopo averla identificata, l’hanno sottoposta all’etilometro. Il tasso alcolemico segnava quota 1,3 grammi su litro, quasi tre volte superiore al limite consentito dalla normativa. Oltre alla denuncia alla giovane donna è stata anche ritirata la patente, l’auto è stata affidata al proprietario.

 

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