Blitz dei ladri sacrileghi e senza cuore: portato via il Bambinello del presepe

Blitz dei ladri sacrileghi e senza cuore: portato via il Bambinello del presepe
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Venerdì 27 Dicembre 2019, 03:50

FABRIANO - Rubato il Bambinello che era stato nascosto, dallo staff di Porta Cervara del Palio di San Giovanni, all’interno del confessionale, in attesa di posizionarlo nel presepe dopo la Messa della Notte di Natale che il vescovo emerito Vecerrica celebrava nella vicina Cattedrale. Ladri in azione in centro dopo i raid nella frazione Marischio. Questa volta ad essere presa di mira è stata la chiesa di San Filippo, in corso della Repubblica. Non c’è pace nemmeno nei giorni in cui tutti facciamo il proposito di essere più buoni». Amaro in bocca tra i fedeli della parrocchia della Cattedrale che gestisce anche la vicina chiesa di San Filippo dove viene celebrata la messa nei giorni feriali.

Adesso il presepe è senza il Bambinello perché è stato rubato prima che gli allestitori, il team di Porta Cervara del Palio di San Giovanni Battista, potesse posizionarlo nella mangiatoia, la notte di Natale. Un cartello è stato affisso per chiedere a chiunque lo abbia preso di riportarlo in chiesa. Ad allestire il presepe lo staff di Porta Cervara del Palio cittadino, nella chiesa molto frequentata. Come vuole la tradizione la statuina del Gesù Bambino sarebbe stata esposta al termine della Santa Messa della Notte celebrata nella vicina Cattedrale San Venanzio. 

Invece l’amara scoperta. Ignoti hanno rubato il Bambinello appoggiato all’interno del confessionale, in attesa di essere messo al suo posto. Quando gli organizzatori sono andati a prenderlo per adagiarlo nella mangiatoia, non l’hanno più trovato. «Il Bambinello è stato rubato. Chi lo ha preso è pregato di riportarlo», la scritta su un cartoncino posizionata nel Presepe che ci si augura possa indurre chi ha compiuto questo gesto, a ripensarci e riportarlo, anche anonimamente, in chiesa. Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere di sicurezza posizionate in zona. Sconcertati i parrocchiani che considerano il gesto una mancanza di rispetto verso i credenti.

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