Assediati dai cinghiali, l’allarme sbarca in Consiglio

Venerdì 28 Agosto 2020 di Aminto Camilli
Assediati dai cinghiali, l allarme sbarca in Consiglio

FABRIANO  - Non cessa l’allarme per la presenza di cinghiali nell’area urbana. E adesso la questione sta per approdare in consiglio comunale, grazie a un’interpellanza di Andrea Giombi, capogruppo di Fabriano Progressista. Stiamo parlando di una problematica che tiene banco ormai da diverso tempo e che, purtroppo, tuttora continua a generare non poche preoccupazioni in città. Anche durante l’estate, infatti, gli ungulati sono stati avvistati in numerose circostanze, spesso pure di giorno e a branchi, in varie zone del capoluogo: davanti al cimitero delle Cortine e in aree limitrofe, lungo viale Serafini, senza dimenticare che in via Bovio (quartiere del Piano) i residenti hanno lamentato la presenza massiccia di cinghiali a ridosso delle abitazioni, soprattutto nelle ore notturne, e che lungo la strada che conduce verso Sassoferrato gli attraversamenti di questi animali hanno frequentemente creato paura e disagi agli automobilisti in transito. Di qui, l’intervento di Giombi che verrà discusso nel prossimo civico consesso. 

 
Le richieste dell’esponente di minoranza concernono sia gli aspetti preventivi sia le soluzioni del problema. «Più volte – afferma Giombi – il sindaco Santarelli ha parlato di un possibile utilizzo di maxi recinti per la cattura urbana dei cinghiali. Sarebbe interessante sapere se e quando avverrà questo utilizzo. Vorremmo capire se esiste la possibilità di organizzare in città delle aree finalizzate all’addestramento dei cani, in modo tale da poter allontanare gli ungulati, ed eventualmente in quali zone si pensa di realizzarle». Ma non è tutto, poiché alcuni dubbi devono essere sciolti. «E’ stato effettuato dalla polizia municipale – chiede il capogruppo di Fabriano Progressista – un censimento degli incidenti automobilistici causati dai cinghiali nel 2019 e nel 2020? Verrà confermata o sarà ritirata l’ordinanza del Comune che prevede multe fino a 2.000 euro per chi lascia resti di cibo nell’area urbana e non provvede a tenere in ordine i cassonetti dei rifiuti lungo le sponde dei fiumi?».

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