Emergenza siccità, rischio razionamento dell'acqua: sindaci pronti con le ordinanze

Giovedì 23 Giugno 2022 di Andrea Maccarone
Emergenza siccità, rischio razionamento dell'acqua: sindaci pronti con le ordinanze

ANCONA - Emergenza idrica, si valuta il razionamento dell’acqua. Al momento nessun Comune della provincia ha provveduto ad emanare particolari accorgimenti, ma il livello di attenzione è massimo e si aspetta l’evolvere della situazione per valutare la necessità di intervenire con ordinanze specifiche sulle modalità di fruizione della rete idrica locale.

 

Sarà decisivo il weekend, dove l’accentuarsi delle condizioni climatiche torride potrebbe portare le amministrazioni comunali ad intervenire sull’approvvigionamento d’acqua. Il monitoraggio Per il principale gestore della fornitura idrica del territorio, Viva Servizi, «le attenzioni sono quelle di sempre - assicura il direttore generale, Moreno Clementi - monitoriamo costantemente la situazione e al momento nelle nostre fonti di approvvigionamento non ci sono segnali di criticità». Un dato, però, è emerso. Ovvero: «La situazione climatica di questi giorni ci fa essere quindici giorni in anticipo rispetto all’andamento medio della sorgente». In pratica come se fossimo già intorno alla metà di luglio. E sulla base dei dati in mano alla società di servizi, è probabile che si anticipino gli interventi nelle zone montane. «Ogni anno forniamo delle autobotti nelle aree interne, in particolare nel fabrianese, a Sassoferrato ed Esanatoglia - spiega Clementi - e nulla ci fa pensare che anche quest’estate non possano servire».

L'appello ad ottimizzare l'acqua

Ma niente a che vedere con la contingenza attuale del caldo torrido e della siccità. «Invitiamo comunque i cittadini a fare un uso responsabile dell’acqua» suggerisce Clementi. Ad oggi non sono stati comunicati particolari comportamenti da rispettare per far fronte all’emergenza. Non si parla ancora di razionamento della fornitura, ma i sindaci del territorio sono in attesa di vedere come si evolverà la situazione nelle prossime ore. «Domani (oggi per chi legge, ndr) ne discuteremo in giunta - afferma il sindaco di Falconara, Stefania Signorini - per ora non sono state adottate particolari misure». Mentre a Senigallia il sindaco Massimo Olivetti ha già in mente un primo step da mettere in atto: «Stiamo valutando la possibilità di emanare un’ordinanza relativa all’irrigazione dei prati - spiega - e altre indicazioni in contrasto allo spreco dell’acqua».

Pronte le ordinanze

Per arrivare ad una stretta effettiva saranno determinanti i prossimi giorni. «Aspettiamo di vedere come va il weekend - continua Olivetti - e nel caso dovessimo propendere per l’emanazione di un’ordinanza ad hoc ne discuteremo martedì prossimo in giunta comunale». Meno preoccupante, invece, la situazione ad Osimo dove il sindaco Simone Pugnaloni ribadisce che la situazione è del tutto sotto controllo. «Abbiamo delle buone riserve idriche - spiega il primo cittadino - in questo momento non ravvisiamo alcuna necessità di razionamento, né tantomeno di invitare la cittadinanza ad un utilizzo più parsimonioso dell’acqua». Tutto in linea come se nulla fosse, dunque. «Investiamo molto sul rinnovo delle condutture per evitare la dispersione d’acqua - sottolinea Pugnaloni - è su questo aspetto che poniamo costantemente particolari attenzioni. Per il resto siamo ben coperti, e questo momento di siccità non ci spaventa». 

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