Il Dorico di Ancona è un faro nella notte: dimenticati accesi i riflettori

La foto del Dorico illuminato erroneamente di notte
La foto del Dorico illuminato erroneamente di notte
di Andrea Maccarone
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Venerdì 7 Ottobre 2022, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 16:09

ANCONA- Nel pieno della crisi energetica, con condomini al freddo per le bollette inevase e gente costretta a girare di notte con le torce per andare a lavorare, lo stadio Dorico di Ancona ha brillato per tutta la notte tra mercoledì e ieri, illuminando a giorno l’intero quartiere Adriatico, disturbando il sonno dei residenti. In tanti si sono chiesti come sia possibile che i riflettori dell’impianto sportivo del viale della Vittoria, in corso di restyling, siano rimasti accesi tutta la notte mentre il capoluogo viene lasciato nell’oscurità 80 minuti prima dell’alba a seguito della misura presa dal Comune per risparmiare sul consumo energetico. Semplice: una dimenticanza da parte di chi si occupa della gestione dello stadio. Una svista che, comunque, non peserà sulle tasche di cittadini: le bollette della luce vengono pagate dal gestore, cioè dall’Ancona.

La svista

«L’autore della dimenticanza si è già scusato - assicura la presidentessa dell’Ancona, Roberta Nocelli - e da parte nostra c’è stata totale comprensione. Un errore in tanti anni di lavoro può succedere a chiunque». Per carità, nessuna gogna. Ci mancherebbe. Resta il fatto che la piena illuminazione dello stadio per tutta la notte, oltre a rappresentare un clamoroso spreco di energia, ha suscitato l’indignazione dei residenti. Tanto che in molti si sono attivati per segnalare l’evento singolare. Una ragazza ha scritto su Facebook: «Qualcuno può spiegarmi perché un lavoratore che esce alle 6 di mattina deve tenere accesa la torcia del telefono per paura di un’aggressione o semplicemente per cercare il proprio mezzo nel parcheggio, mentre lo stadio Dorico è illuminato a giorno?». Niente sprechi di soldi pubblici, tranquilli. Piuttosto, un danno ai gestori dell’impianto che, comunque, hanno compreso le ragioni della svista e con un po’ di apprensione per la prossima bolletta hanno raccomandato maggiore attenzione per il futuro. «Ho provveduto io stesso a ringraziare di persona il cittadino che ha fatto la segnalazione - afferma l’assessore allo sport, Andrea Guidotti - ho parlato anche con la società sportiva che a sua volta ringrazia per l’informazione».

I commenti

I riflettori lasciati accesi al Dorico hanno suscitato polemiche tra i residenti: c’è chi non ha chiuso occhio per la luce artificiale che filtrava dalle finestre. Sprechi che non riguardano soltanto i privati. Qualche giorno fa il Corriere Adriatico ha denunciato la presenza dei lampioni sull’asse nord-sud accesi alle 8 del mattino, quando già il sole splendeva. Il tutto mentre la città, un’ora e 20 prima dell’alba, si spegne completamente, un rischio per l’incolumità delle persone. «Penso che nelle strade con maggiore afflusso di macchine le luci vadano lasciate accese. Per esempio alle 6 di mattina via Marconi è molto frequentata da bici e monopattini» scrive un utente sui social. «E’ da agosto che è così, solo che all’inizio spegnevano alle 4,45, ma ora sta diventando un problema per più persone» ribatte un altro. La polemica non si placa.

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