Da Fano ad Ancona poi il terribile
epilogo: muore carbonizzato nel camper

Domenica 16 Giugno 2019
PIACENZA - Anche diversi riferimenti marchigiani in una storia che si è chiusa in maniera terribile. Il corpo completamente carbonizzato di un uomo è stato trovato nella notte fra sabato e domenica in un camper che all'improvviso è andato a fuoco mentre percorreva la Statale 45 a Travo. Il mezzo è quello che Gianpaolo Bertuzzi, l'artigiano piacentino di 64 anni andatosene di casa lo scorso 31 maggio, aveva acquistato a Fano durante il suo rocambolesco viaggio via da casa. Un cadavere, quello trovato riverso all'interno, purtroppo non riconoscibile: le indagini medico legali disposte dalla Procura di Piacenza si svolgeranno nei prossimi giorni, ma è quasi certo che la vittima sia proprio il 64enne di cui tanto si è parlato dopo la sua misteriosa scomparsa lo scorso 31 maggio, fino al ritrovamento in un campeggio vicino a Chieti qualche giorno dopo grazie alle indagini dei carabinieri di Rivergaro. Ed è proprio il maresciallo Roberto Guasco che è intervenuto insieme ai suoi uomini questa notte a Travo, a Casino Agnelli, dove il camper di Bertuzzi è stato divorato da un incendio. Pare che l'artigiano fosse diretto verso casa sua a Settima e che ieri avesse avvertito la familgia del suo rientro: però il mezzo si è incendiato all'improvviso e Bertuzzi non è riuscito a mettersi in salvo.

 L'incidente - secondo una prima ricostruzione -  è avvenuto intorno alle 3 quando i vigili del fuoco di Bobbio e Piacenza sono accorsi alle porte di Travo per un mezzo in fiamme a lato della Statale 45. I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri del Norm di Bobbio che con un estintore hanno subito cercato di spegnere l'incendio, ma il fuoco ormai aveva avvolto tutta la cabina di guida. A domare il rogo ci hanno pensato i pompieri, ma per l'uomo alla guida non c'era più nulla da fare. I sanitari del 118 di Bobbio hanno confermato il decesso. Nel frattempo sono arrivati sul posto i carabinieri di Rivergaro che, dopo aver chiuso completamente al traffico quel tratto di statale, hanno avviato le indagini, scoprendo immediatamente che si trattava del camper di Gianpaolo Bertuzzi. Quel camper che loro stessi, pochi giorni fa, avevano rintracciato, dopo giorni di indagini per mezza Italia, in un'area attrezzata vicino a Chieti.

Gli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco sono ancora in corso. L'ipotesi più accreditata, al momento, è che si sia trattato di un incidente. Stando ai primi rilievi effettuati sul posto e alle tracce trovate sull'asfalto pare che il camper abbia iniziato a uscire di strada una cinquantina di metri prima dopo una curva: avrebbe sbandato a destra finendo con le ruote fuori strada, e questo potrebbe aver provocato delle scintille dalla scocca inferiore durante la strisciata con il filo dell'asfalto. A bordo del mezzo sono state trovate e sequestrate alcune taniche di diluente infiammabile che potrebbero aver innescato l'incendio. Non è nemmeno escluso che Bertuzzi abbia avuto un malore che gli ha impedito di mettersi in salvo. Un'altra ipotesi è quella di un guasto meccanico e di un cortocircuito nell'impianto elettrico perchè sembra che il camper avesse problemi di surriscaldamento.
Del caso se ne occuperà il pm Matteo Centini: nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia e gli accertamenti medico legali, mentre i carabinieri si occuperanno di ricostruire i movimenti degli ultimi giorni.

La vicenda di Gianpaolo Bertuzzi ha fatto parlare tutta Italia. Venerdì 31 maggio era scomparso nel nulla dopo essere uscito dal lavoro e aver chiamato la famiglia. Le sue tracce si erano perse dopo l'uscita da una banca in via Colombo (dove successivamente si scoprirà aver ritirato del denaro). Qualche giorno dopo, mentre le ricerche venivano diramate dopo l'allarme lanciato dai familiari, la sua auto è stata trovata abbandonata in circostanze misteriose sul molo di Ancona, con una gomma forata e un coltello sporco di sangue nell'abitacolo. Mentre il suo caso finiva anche in tv a "Chi l'ha visto", i carabinieri di Rivergaro lo hanno rintracciato in un piccolo campeggio in provincia di Chieti a bordo di un camper acquistato poche ore prima in centro Italia, scoprendo che il 64enne si era allontanato di sua volontà.“

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