Caduta choc sulle rotaie del tram:
Leonardo muore a soli 22 anni

Caduta choc sulle rotaie del tram: Leonardo muore a soli 22 anni
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Martedì 24 Aprile 2018, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 15:22

CUPRAMONTANA - Un incubo che attraversa 646 chilometri, quelli che in linea d’aria separano la capitale del Verdicchio da Budapest. Nella capitale ungherese si è consumato la tragedia peggiore che una famiglia possa vivere. Dalla città ungherese Leonardo David, 22 anni, studente di Ingegneria biomedica all’Università Politecnica delle Marche, non è più tornato. 

Il suo cuore ha smesso di battere all’ospedale di Budapest dove era ricoverato da circa 20 giorni, in seguito a una banale caduta dopo essere inciampato sulle rotaie del tram. Leonardo era nella capitale ungherese per una vacanza spensierata con gli amici, ma quel soggiorno si è trasformato in un incubo da cui non ci si sveglia. Una caduta sciocca, apparentemente banale. Le complicazioni, due delicati interventi chirurgici, la ripresa e ieri alle 15 l’epilogo drammatico di cui i suoi cari non riescono a darsi pace. Di cui nessuno riesce a darsi pace. Tutto il paese è sotto choc.

Leonardo, figlio unico di Rita Fiorentini (docente di Infermieristica all’Università Politecnica delle Marche) e di Roberto David (impiegato all’Ufficio Anagrafe del Comune di Cupramontana), era in vacanza con cinque amici nella città ungherese. Erano partiti a fine marzo, volevano trascorrere lì le festività pasquali. Sarebbe dovuto rientrare a Cupramontana martedì 3 aprile. Invece quella stupida caduta. 

Attraversava la strada di corsa – almeno stando alla ricostruzione fatta dai conoscenti - ha inciampato sulle rotaie del tram e ha fatto un volo, andando a cadere su degli scalini. Gli amici hanno lanciato l’allarme al 104 (il numero dell’emergenza sanitaria ungherese), lo hanno portato in ospedale. Aveva una costola fratturata che gli ha perforato il fegato provocandogli un’emorragia interna. E’ stato operato d’urgenza dal primario del reparto di Emergenza, sembrava che tutto fosse andato per il meglio, tanto che i genitori lo avevano raggiunto in Ungheria per stargli accanto durante il ricovero ospedaliero e disporre il trasferimento in Italia, a Torrette, in ambulanza per lunedì scorso quando il quadro clinico si era stabilizzato e le sue condizioni facevano sperare per una ripresa. Poi invece le complicazioni, il quadro clinico che peggiora progressivamente, bruscamente. Il ragazzo viene sottoposto ad altri due interventi chirurgici, ma le condizioni sono critiche, fino all’epilogo tragico, inaspettato. Un incubo, cui si fa fatica a credere.

 

Distrutta la fidanzata, Eva Simonetti, chiusa in un comprensibile dolore. Sconcerto tra gli amici di sempre con cui condivideva le passioni per lo sport, per i viaggi, le auto, il mare. Dolore tra i coetanei del paese quelli che incontrava nelle stradine di Cupra o alle sagre. Lutto tra i compagni di squadra e i dirigenti della società calcistica dove giocava. Leonardo vestiva la casacca giallo-azzurro del Maiolati F.C.calcio, squadra che milita in terza categoria del girone C, era un velocissimo centrocampista.
«Siamo addolorati, sconcertati per questa morte assurda, incomprensibile – dice il sindaco di Cupramontana, Luigi Cerioni – è un momento molto difficile, mi sento di esprimere la vicinanza mia e di tutta la comunità ai genitori di Leonardo e alle famiglie coinvolte in questa tragedia immane. La comunità di Cupra è colpita profondamente, una morte così è davvero difficile da accettare. Attendiamo notizie dai familiari sul rientro in paese della salma e sulla data dei funerali, in occasione della quale proclameremo il lutto cittadino».

Con ogni probabilità saranno disposti accertamenti anatomopatologici per dare una spiegazione clinica a cosa abbia portato a questo improvviso decesso. «Siamo scioccati e vicini alla famiglia, come lo siamo stati in queste giornate di apprensione quando sapevamo che Leonardo era in ospedale – dice il consigliere comunale Andrea Nocchi – la notizia terribile che ci è giunta ci ha scosso profondamente». Tutta l’Amministrazione comunale di Cupramontana ieri, durante i lavori della giunta, si è stretta a questa famiglia distrutta dal dolore.

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