Paziente positivo ricoverato in Rianimazione al "Profili": rischiano di saltare tutte le regole

Lunedì 16 Novembre 2020
Paziente positivo ricoverato in reparto al "Profili": rischiano di saltare tutte le regole

FABRIANO - All'ospedale Profili di Fabriano si naviga a vista. Non solo si precettano i medici per andare a lavorare nell’area Covid, (quella che sulla carta avrebbe dovuto essere un appoggio in attesa di trasferimento del paziente in ospedale apposito) e si accorpano i reparti nell’unico ospedale “covid free” dell’Area Vasta 2, ma c’è di più.

 

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Da alcuni giorni è stato ricoverato addirittura un paziente in Rianimazione, la struttura, con 5 posti letto, lasciata libera per chi ha necessità pur non avendo il coronavirus. Capita, infatti, che c’è chi soffre di infarto, di ictus, senza considerare che in alcuni casi i medici abbiano la necessità di tenere un paziente alcune ore in terapia intensiva dopo un intervento particolarmente complicato. 


La Rianimazione di Fabriano è (o era) considerata pulita, cioè per pazienti che non hanno il covid, eppure un paziente (della Vallesina) risultato positivo al covid è stato operato a Fabriano e poi ricoverato in Rianimazione. C’è preoccupazione tra il personale del Profili, le regole date fin qui rischiano di saltare. La Rianimazione mista cioè sia per positivi e negativi in una struttura di piccole dimensioni come il Profili, il veder posizionare un degente in questo modo, nonostante le precauzioni, fa alzare il livello di guardia e mette tutti su chi va là. La situazione rischia di sfuggire di mano.

 

      Forse - è la convinzione di tutti - con una programmazione migliore si potevano creare due reparti separati completamente visto che il personale non può essere in comune perché si deve evitare ogni tipo di contaminazione. In molti si chiedono se si sarebbe dovuto operare nelle strutture specifiche, tipo a Jesi. Ad oggi il Profili, “covid negativo”, ha un reparto vero e proprio per il ricovero dei casi accertati, dove ieri c’erano 8 pazienti. 
Lo hanno chiamato area “buffer”, come se fosse di transizione, ma per carenza di spazi altrove così non è.

A questo si aggiunge il nodo del personale: per garantire medici e pazienti (la mattina è a carico del pronto soccorso), nei turni pomeridiano e notturno è stata richiesta la disponibilità dagli operatori degli altri reparti dell’ospedale, sia chirurgici che internisti, ma sono arrivate poche risposte positive e quindi si passa agli ordini di servizio (obbligandoli a reinventarsi internisti/infettivologi in pochi giorni). C’è paura nel dover poi tornare nel proprio reparto, con il rischio di mischiare tutto, senza dimenticare che le assicurazioni non coprono eventuali controversie legali. Oggi ci dovrebbe essere una riunione tra i medici del Profili. In città, intanto, ci sono più di 310 positivi. Alla casa di riposo Santa Caterina è stato creato il reparto “no covid” per i nonnini guariti. Lo staff è stato potenziato con una infermiera e un’oss che sono risultate, al controllo, negative.


Carabinieri al lavoro. Sabato diverse pattuglie hanno effettuato servizi mirati con personale in divisa e in borghese in tutto il comprensorio. I militari di Genga hanno ritirato la patente ad un trentenne fabrianese al volante con un tasso alcolemico superiore al consentito. I carabinieri del Radiomobile di Fabriano hanno sanzionato un uomo che alle 2,30 di notte passeggiava senza motivo per la città, un uomo che alle 3,30 viaggiava con l’auto senza motivo, un locale che non assicurava la distanza interpersonale di un metro. 

 

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