Il Covid allunga la lista dei lutti, Luciano Matteucci stroncato dal virus. Addio al “pasionario” dell’Aspio

Lunedì 8 Marzo 2021 di Giacomo Quattrini
Luciano Matteucci, il pasionario dell'Aspio

OSIMO - Il Covid porta via Luciano Matteucci, 61 anni, commerciante residente all’Aspio. Un personaggio stimato e molto conosciuto, non solo nella frazione a cavallo tra Osimo e Ancona. Luciano era noto per il suo impegno lavorativo, titolare di un magazzino nel quale vendeva all’ingrosso i prodotti per la casa e per l’ufficio, e in passato anche piccoli elettrodomestici e macchinari, come aspirapolvere o idropulitrici. 

 
L’impegno
Tuttavia a renderlo noto era stato sopratutto il suo carattere impavido, coraggioso e il suo grande impegno per la frazione terra di nessuno, come spesso lui chiamava l’Aspio: né di Osimo, né di Ancona né di Camerano, e per questo tante volte ne denunciava la dimenticanza da parte delle autorità. Era il pasionario dell’Aspio, che anche alzando la voce si era battuto per la viabilità da regolamentare sulla direttrice Osimo – Ancona. Temeva per la salute dei compaesani asfissiati dallo smog, proponeva a Comuni e Provincia coinvolti nel tema viario una soluzione alternativa al semaforo, ma si era detto spesso perplesso per la nuova bretellina inaugurata un decennio fa e che, aggirando il centro abitato per bypassare l’incrocio, ne ha in pratica messo in ostaggio secondo lui una parte. 


La frazione
Tante volte si era appellato in quel periodo alle istituzioni per far ascoltare la voce dell’Aspio, lui che era sempre disposto a metterci la faccia. E in tanti oggi lo ricordano così, gridando le ragioni dell’Aspio, o mentre girava con il suo furgone di lavoro o, ancora, mentre si fermava a fare due chiacchiere fumando la sua immancabile sigaretta. Un paio di settimane fa il ricovero a Torrette per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute a causa del Covid. Ieri mattina il decesso. Tutti quelli che l’hanno conosciuto si sono stretti alla sua famiglia, alla moglie e ai tre figli, Thomas, Angelo e Diego.

 

 

Intanto sabato e domenica si è svolto di nuovo un servizio di controllo interforze ad Osimo con agenti del commissariato di polizia e della polizia locale di Osimo. Se in centro storico non si sono più viste le scene della movida, con il sabato pomeriggio trascorso con la desolante immagine della piazza vuota per i vincoli della zona rossa, ieri mattina non è andata allo stesso modo in alcune aree verdi e ludiche cittadine.

I parchi erano regolarmente aperti e in alcune circostanze non sono mancate scene di assembramenti e richiami da parte delle forze dell’ordine all’utilizzo della mascherina. Ad essere monitorati a fasi alterne sono stati ad esempio i giardini di piazza Nuova, il parco VerdEnergia e la vicina pista ciclopedonale di Campocavallo. Qui ad esempio ieri mattina sia il parcheggio di via Cagiata (sul versante Campocavallo) sia quello di via Settefinestre (verso Padiglione) erano entrambi pieni, segno evidentemente che molti osimani hanno scelto di fare attività sportiva e motoria all’aperto vicino al Musone, lontano da casa, nonostante la zona rossa.


L’appello
L’assessore alla sicurezza Federica Gatto torna per questo ad appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini: «Sono stati rafforzati i controlli anche con l’ausilio di 10 volontari dei gruppi di protezione civile e, grazie al coordinamento del commissariato di Osimo, sono stati estesi a tutto il territorio comunale. Purtroppo però tutto ciò non basta. E’ fondamentale –dice Gatto- che ciascuno di noi attui condotte rispettose delle regole anti Covid poiché i numeri relativi ai contagi sono davvero preoccupanti, e il solo controllo e la repressione possono fare poco senza la collaborazione e la presa di coscienza da parte della cittadinanza».

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