L'infermiere rifiuta il tampone e il vaccino: «La legge è chiara, ha già perso un ricorso. Prenderemo provvedimenti»

Venerdì 30 Aprile 2021
Falconara, L'infermiere rifiuta il tampone e poi il vaccino: «La legge è chiara, ha già perso un ricorso. Prenderemo provvedimenti»

FALCONARA - Torrette passa al contrattacco. «Preferisco restare senza lavoro piuttosto che fare il vaccino». È la sintesi della lettera che Enzo Palladino, infermiere della Gastroenterologia e presidente del sindacato autonomo Laisa di Falconara, ha indirizzato al presidente della Repubblica Mattarella, al ministro della Salute Speranza e ai vertici di Regione, Asur e ospedale regionale, in cui ribadisce la volontà di non aderire alla profilassi.

 

La replica degli Ospedali Riuniti non s’è fatta attendere. «In quelle dichiarazioni si usano espressioni, circa l’obbligo vaccinale, come “ricatto” o “sperimentazione”». L’azienda non ci sta e ricorda «che l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari discende da un atto che ha forza di legge» e ricorda che quel « dipendente ha già più volte posto in essere condotte non il linea con il suo status di operatore sanitario». La direzione va nelle pieghe: «Di recente ha rifiutato di sottoporsi a un tampone per l’accertamento per l’infezione da Sars-Cov-19 in occasione di un cluster sviluppatosi nel reparto in cui lui stesso lavora, presentando un ricorso all’autorità giudiziaria. Ricorso poi perso con condanna alle spese». Stessa sorte in occasione del secondo contenzioso, con la magistratura che non s’è schierata dalla parte del dimentente. Morale: «La direzione sta valutando le azioni da porre in essere nel rispetto della legge, del contratto di lavoro e della sicurezza delle cure».

 

Ultimo aggiornamento: 16:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA